Si è concluso con successo il terzo dei quattro laboratori residenziali previsti dal progetto turistico culturale “Tracce di Memoria” finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale. Bilancio estremamente positivo per il laboratorio di danza cui hanno preso parte le giovani danzatrici che, dopo aver partecipato al bando, sono state selezionate per un laboratorio di alto livello condotto da Sara Orselli, braccio destro di Carolyn Carlson, una fra le coreografe più note sulla scena internazionale della danza. Dieci giornate in cui le giovani danzatrici si sono presentate al gruppo, si sono conosciute ed hanno conosciuto Sara Orselli, assistente di Carolyn Carlson, per poi entrare in contatto con i luoghi di Montalbano Elicona e le sue memorie. L’interazione con i luoghi ha consentito alle partecipanti di comprendere appieno senso e significati del progetto. Dalle interviste fatte alle ragazze viene fuori che è stato soprattutto l’Argimusco ad infonder loro energia e forza e ad istituire un ponte col passato. Questo e il contatto con il Castello Federico III d’Aragona, in cui le partecipanti hanno svolto il loro percorso, ha permesso loro di costruire un dialogo attraverso la danza e di essere, al tempo stesso, narratrici e strumenti della Storia. Attraverso il linguaggio del corpo hanno scritto poesie costruendo quella narrazione già avviata nei precedenti laboratori di teatro e di musica e che si completerà con l’ultimo laboratorio teatrale, condotto dall’attore e regista franco-senegalese Mamadou Dioume, che avrà luogo dal 21 al 30 agosto sempre a Montalbano Elicona.

Dopo un primo momento di creazione le partecipanti, guidate da Sara Orselli, hanno fatto ordine selezionando le sequenze di passi e posizioni adatte ad interpretare alcuni dei brani musicali elaborati dai giovani musicisti nel corso del precedente laboratorio, tre dei quali presenti a Montalbano Elicona anche nelle ultime giornate del laboratorio di danza, selezionati ad hoc per suonare dal vivo alcuni dei brani che hanno accompagnato le danzatrici. Non solo l’analisi dei testi delle memorie di Montalbano Elicona forniti da ArchiDrama ma pure le attività di incontro con gli abitanti del paese e le visite guidate, lo studio individuale e di gruppo hanno permesso alle ragazze di rieleborare le memorie e di riscriverle con il linguaggio della danza. La condivisione, permessa dall’esperienza del laboratorio residenziale, è un altro punto chiave della formula di formazione artistica proposta da ArchiDrama atteverso il progetto Tracce di Memoria. Competenze e professionalità dei docenti di rilievo internazionale che conducono i laboratori permettono la creazione di prodotti equilibrati che sanno raccontare il passato attraverso i linguaggi artistici contemporanei.

Il laboratorio ha previsto anche dei questionari somministrati alle partecipanti e preparati in parte dagli esperti di marketiong turistico, Alessandro De Luca e Salvatore Avola, che hanno tastato il loro grado di apprendimento sui « percorsi » di Montalbano Elicona e in parte, per quanto concerne la didattica della danza, dalla stessa conduttrice del laboratorio, Sara Orselli, in collaborazione con il responsabile del coordinameto didattico del laboratori, Alfio Zappalà. Le giovani danzatrici sono state, inoltre, intervistate dai ricercatori sociali del progetto, Nilla Zaira D’Urso e Rita Patanè, che hanno indagato la relazione esistente fra microstoria, ossia ‘’memorie’’, e danza e sulle modalità di traduzione delle “memorie” nei linguaggi artistici contemporanei. La parola ripetuta maggiorrmente nel corso delle interviste dalle giovani partecipanti al laboratorio è stata “tracce”. Le danzatrici, a fine laboratorio, hanno spiegato di essersi sentite strumenti di scrittura di “tracce” e, al contempo, hanno detto, che delle “tracce” sono rimaste vive in loro, questo il risultato più prezioso che custodiranno per sempre. Il laboratorio è stato condotto da un’eccellenza della danza, braccio destro di Carolyn Carlson che con il suo lavoro ha fortemente influenzato il percorso della danza contemporanea europea degli ultimi trent'anni, Sara Orselli, che, tracciando un bilancio di fine percorso, ha detto : “La cosa che ho cercato di fare è stata, in primis, spiegare alle partecipanti al laboratorio come utilizzare il corpo in una maniera più naturale, organica, animale anzichè codificata da forme di tecnica, soprattutto tecnica classica dalla quale per formazione provengono un po’ tutte. In generale, ognuna ha appreso un passaggio fondamentale: che ciascuno può muovere il corpo in una forma più libera. Questa è stata una difficoltà, una cosa nuova per loro. Tirando le somme posso dire che c’è sempre uno scambio fra soggetti che vengono a contatto fra di loro, un’interazione che permette, sempre e comunque, di prendere qualcosa dagli altri e dar loro qualcosa di noi. Penso di aver lasciato a questo gruppo la speranza che è sempre possibile e questa stessa speranza loro hanno restituito a me”.

Alfio Zappalà, presidente di ArchiDrama, associazione che ha ideato e portato avanti il progetto Tracce di Memoria, ha dichiarato: “Un’altro tassello è stato riposto nella composizione dell’articolato mosaico del nostro progetto. Ci riteniamo soddisfatti del lavoro svolto con grande spirito di squadra da tutto lo staff e siamo grati a Carolyn Carlson e a Sara Orselli per aver creduto e sposato il nostro progetto, attibuendogli con il loro generoso apporto artistico e professionale un valore aggiunto che appagga tutti i nostri sforzi nel crare opportunità di formazione artistica di alto livello e di sviluppo economico e sociale per la nostra Sicilia”. La fruttifera simbiosi tra musica e danza ha dato vita ad una dimostrazione finale del lavoro svolto cui i cittadini di Montalbano Elicona hanno partecipato mostrando grande entusiasmo e vivo interesse. L’esibizione è stata introdotta dal sindaco Filippo Taranto, dal vicepresidente del Club dei Borghi più Belli d’Italia, partner d’eccezione del progetto, Giuseppe Simone e dagli organizzatori del progetto Tracce di Memoria che hanno annunciato le date dell’atteso Festival Teatrale delle Memorie che si terrà 1, 2 e 3 settembre 2017 nel Castello Federico III d’Aragona.