E’ morto oggi a 87 anni Helmut Kohl, il cancelliere che della riunificazione della Germania. Malato da tempo, aveva guidato il paese tedesco dal 1982 al 1998 come leader della Cdu. Nel 1989 seppe cogliere l’epocale momento della caduta del Muro di Berlino per dare un’accelerata all’unificazione della Germania Ovest con quella dell’Est. Fu Kohl inoltre a lanciare in politica Angela Merkel nominandola ministro nel 1991. “Mi ha cambiato la vita in modo decisivo", il primo commento dell’attuale cancelliera appena saputo della scomparsa di Kohl definito “un grande tedesco e un grande europeo”.

Manifestazioni di cordoglio sono state espresse dalle più alte cariche dello Stato. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al presidente della Repubblica Federale di Germania, Frank-Walter Steinmeier, scrive: “Ho appreso con profonda commozione della scomparsa di Helmut Kohl, personalita' politica di straordinaria rilevanza nella storia recente della Germania e dell'intera Europa. Colui che e' stato - a giusto titolo - definito 'il Cancelliere della riunificazione', ha lavorato con lungimiranza e determinazione - in anni caratterizzati da mutamenti profondi ed epocali degli equilibri mondiali - per ridare unita' al proprio Paese nell'ambito del grande progetto di integrazione europea . Da autentico uomo di Stato -prosegue Mattarella -, egli seppe coniugare pragmatismo e capacita' di visione, fornendo un contributo coraggioso non soltanto alla caduta del muro di Berlino e alla riunificazione della Germania, ma anche al superamento delle drammatiche divisioni che, per decenni, avevano lacerato l'Europa. La sua scomparsa priva la Germania di una grande personalita' e l'Europa di uno dei suoi padri nobili”.

Il premier Paolo Gentiloni su twitter ha pubblicato: “Onore alla memoria del cancelliere Kohl. L'Italia lo ricorda protagonista della riunificazione tedesca e della caduta del Muro europeo". E l’ex presidente del Consiglio ed ex presidente della commissione Ue Romano prodi ha commentato: “Abbiamo perso un gigante della politica, un gigante dell'Europa unita. Oggi con la morte di Helmut Kohl si spegne un riferimento di straordinaria grandezza”.