Sono state pubblicate in Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea tre domande di pronuncia pregiudiziale proposte dal Tribunale di Salerno sul rilascio delle concessioni in materia di gioco d’azzardo. La prima, del 31 ottobre 2016, riguarda il procedimento penale a carico di Vincenzo D’Andria e Giuseppina D’Andria; la seconda, del 16 novembre 2016, il procedimento penale a carico di Nicola Turco; mentre la terza, del 16 novembre 2016, il procedimento penale a carico di Alfonso Consalvo. “Con ordinanza del 4 aprile 2017 la Corte (Settima Sezione) - si legge sulla Gazzetta - ha dichiarato: 1) Gli articoli 49 e 56 TFUE nonché i principi di parità di trattamento e di effettività devono essere interpretati nel senso che essi non ostano a una normativa nazionale in materia di giochi d’azzardo, come quella controversa nel procedimento principale, la quale preveda l’indizione di una nuova gara per il rilascio di concessioni aventi durata inferiore rispetto a quelle rilasciate in passato, in ragione di un riordino del sistema attraverso un allineamento temporale delle scadenze delle concessioni. 2) Gli articoli 49 e 56 TFUE devono essere interpretati nel senso che essi ostano a una disposizione nazionale restrittiva, come quella controversa nel procedimento principale, la quale imponga al concessionario di giochi d’azzardo di cedere a titolo non oneroso, all’atto della cessazione dell’attività per scadenza del termine della concessione, l’uso dei beni materiali e immateriali di proprietà che costituiscono la rete di gestione e di raccolta del gioco, qualora tale restrizione ecceda quanto è necessario al conseguimento dell’obiettivo effettivamente perseguito da detta disposizione, circostanza questa che spetta al giudice del rinvio verificare”.