Alterava sistematicamente i dati relativi al peso dei camion che smaltivano rifiuti organici, così da risultare un quantitativo ben superiore a quello effettivo. I Carabinieri della compagnia di Maddaloni hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di Luciano Sorbo, 40enne amministratore delegato della Esogest Ambiente e procuratore speciale di Gesia spa, ditte specializzate nel settore dello smaltimento rifiuti, ritenuto responsabile del reato di truffa aggravata e falso e un decreto di sequestro preventivo per l'importo di 381.681 euro, provvedimenti emessi dal gip su richiesta della Procura di Santa Maria Capua Vetere. “Dalle indagini – scritto nella nota del procuratore Maria Antonietta Troncone - è emerso un collaudato sistema truffaldino, lucrando ingenti importi sulla differenza”. In particolare, dalla verifica in questione è emerso che, nei giorni di verifica, il peso totale del mezzo registrato presso la ditta Gesia di Pastorano era pari al doppio di quello effettivo e tale marcata differenza di peso comprovava in modo in qui poco che la bilancia della ditta jazz ira era stata alterata, al fine di attestare un peso di gran lunga superiore  a quello effettivo, consentendo la contabilizzazione, a carico del Comune di Vitulazio, di un quantitativo di rifiuti ben superiore a quello effettivamente ricevuto nell'impianto di Pastorano. A fronte di una media regionale di produzione dell'umido pari a 300 grammi per abitante al giorno, nell'anno 2014 la Gesia ha attestato che, per il comune di Vitulazio, i quantitativi di umido fossero di 500 grammi per abitante al giorno e per il comune di Bellona di 930 grammi al giorno.