La quinta sezione del Consiglio di Stato ha respinto l’appello presentato dalla società di gestione di un Casinò contro il comune di Abano Terme (PD) per la riforma dell’ordinanza cautelare del Tar del gennaio scorso sul regolamento giochi del Comune che disponeva limitazioni agli orario di funzionamento degli apparecchi i awp e vlt, con obbligo di completo spegnimento negli orari di non funzionamento e prescriveva sanzioni in caso di inosservanza degli ordini commissariali. Per i giudici che hanno respinto l’appello del ricorrente e lo hanno condannato alle spese (mille euro), “il fumus non appare sufficientemente dimostrato, non sembra comunque potersi ravvisare, pur nei limiti propri della presente fase di delibazione, una sproporzionata o irragionevole compressione del diritto di impresa, a fronte dell’interesse pubblico rappresentato dall’Amministrazione resistente”.