A proposito degli Arena, il procuratore Gratteri ha sottolineato l’elevata caratura criminale della cosca alla quale circa un mese fa e' stato sequestrato uno dei parchi eolici più grandi d’Europa, del valore di 350 milioni di euro. Una cosca che controllava l’affare dei videogiochi in provincia di Crotone e nella parte ionica della provincia di Catanzaro. Si interessavano del controllo della vendita di reperti archeologici nel territorio tra Capo Colonna e Isola Capo Rizzuto. Controllavano i giochi d’azzardo on line attraverso una società avente sede a Malta. Da Malta, ha specificato Gratteri, stanno aspettando i risultati di una rogatoria internazionale. “E' molto sospetto il fatto che a Malta ci sia questa concentrazione di societa’ che fanno gioco on line. C’e’ qualcosa che non va sul piano normativo, legislativo e sul piano dei controlli a Malta. Siccome Malta non e' distante dall’Italia e ha rapporti continui con l’Italia sarebbe il caso di approfondire”, ha detto Gratteri rivolgendosi al presidente Bindi.