“Entra in vigore l’accordo con Ama sulla raccolta dei rifiuti solidi urbani prodotti a terra con significativo risparmio degli utenti, volto a risolvere il contenzioso pendente tra Ama e gli utenti del Porto”, così in conferenza stampa Donato Pezzuto, l’amministratore giudiziario del Porto Turistico di Ostia, che ha annunciato la nuova raccolta che partirà dal 1 luglio e che s’inquadra nella volontà di risollevare gli esercenti del Porto dall’oneroso pagamento della spazzatura che, a detta degli interessati, ad oggi “pagano due volte” per il vuoto gestionale creatosi nel passaggio dal fallimento dell’Ati alla nuova gestione che sta operando dal luglio dello scorso anno. Si stima che il Porto Turistico ha pagato sinora circa 150 mila euro all’anno per la raccolta rifiuti.

Il direttore generale Ama Stefano Bina ha illustrato un piano dedicato che si estende dal Porto Turistico a tutto il litorale di Ostia, e che comprende la raccolta giornaliera dell’umido in modalità porta a porta (per gli esercenti del Porto Turistico sarà eseguita nelle ore del mattino), sette prelievi dell’indifferenziato e quattro per carta/cartone, plastica, metallo e vetro. Sugli oltre 13 chilometri di costa, in particolare sulla via Litoranea, sono stati eliminati circa 50 cassonetti per prevenire eventuali incendi e tutelare la macchia mediterranea adiacente, un’operazione che è parte integrante della campagna “La tua spiaggia differenzia” che oggi interessa i lidi, e che presto vedrà il ritiro di tutti i cassonetti dal centro di Ostia, promuovendo la virtuosa raccolta porta a porta. Alfieri della campagna d’informazione sono stati promossi 10mila “coni” posacenere (in plastica riciclata) per scoraggiare l’abbandono in spiaggia di mozziconi di sigaretta. Pinuccia Montanari, assessora alla sostenibilità ambientale di Roma Capitale, ricordando l’accordo con Enea, ha spiegato come da quei mozziconi si ricavino materiali isolanti che possano essere utilizzati per le piattaforme petrolifere nell’ottica di considerare i rifiuti come materiali “postconsumo” tali da passare dall’essere grandi criticità a quella di essere una grande opportunità.

“Roma nel 2021 deve arrivare ad essere una European Green Capital”, ha sottolineato l’assessora Montanari. Su questa scia Lorenzo Bagnacani, presidente ed amministratore delegato di Ama, puntualizzando la necessità della valorizzazione dei rifiuti e quella di sollecitare le buone abitudini degli utenti. In merito, l’assessore al Bilancio e patrimonio di Roma Capitale Andrea Mazzillo ha detto: “Cambiare si può e si può migliorare”. Intanto, i cittadini di Ostia sono preoccupati a proposito della ricerca del sito per il tritovagliatore. Su questo punto, l’assessora Montanari ha rassicurato che non si tratta di un impianto industriale, ma di uno strumento che impacchetta i rifiuti che poi vanno direttamente convogliati in un camion. Per Ostia sono interessati 6 camion. L’assessora ha dichiarato che sarà un’operazione a bassissimo impatto ambientale e che si sta ancora individuando il sito industriale dove svolgerla. Ad oggi, è stata scartata l’ipotesi Romagnoli.