Una mamma in crisi. È il film agrodolce “Ninna Nanna” di Dario Germani ed Enzo Russo, in questi giorni al cinema, con protagonisti Francesca Inaudi e Nino Frassica e la colonna sonora di Francesco “Kekko” Silvestre. Dalle canzoni dei Modà alle note che accompagnano un film: com’è scrivere per il cinema? “Beh la musica nei film è un po’ la cornice in un quadro, credo sia questa la giusta metafora…Aiuta a dare spessore a qualcosa e a farne risaltare i contenuti”, risponde al VELINO Kekko. A cosa si è ispirato per la musica che sottolinea le emozioni di una donna in crisi dopo il parto nel film “Ninna Nanna”? “È stata la prima volta per me, non lo avevo mai fatto, quindi ho cercato di non ispirarmi a nulla se non alle immagini e al mio stato emotivo mentre le guardavo. Il film mi scorreva davanti e io ci suonavo sopra…”.

Silvestre si prenderà un anno di pausa dai Modà per scrivere il suo primo film? “Un altro sogno nel cassetto sì, ma per fare una cosa così grande e impegnativa è fondamentale poter impegnare tutte le mie energie. Ho molto da imparare e devo studiare parecchio, per questo ho deciso di fare questa pausa”. Cosa le piace del cinema che lo ha spinto a provarsi con una regia e sceneggiatura? “Del cinema mi piacciono i tempi. Ho la possibilità di raccontare le cose non più in tre minuti e mezzo, ma di poterlo fare in maniera più approfondita. Ma anche qui – continua Kekko - le insidie sono sempre dietro l’angolo, è un mondo completamente nuovo fatto anch’esso di ritmi e di ritornelli chiamati ‘eventi’ che devono stare al posto giusto. Sono partito dai miei video clip, e da lì ho sempre cercato di raccontare storie attraverso le immagini… Credo sia questo che mi ha spinto a voler provare a fare cinema… il poter raccontare storie”. Se le chiedo il film della sua vita? “Mediterraneo”. E la canzone della sua vita? “Senza parole, Vasco Rossi”.