Creatività, spirito anticonformista e capacità straordinarie di fare gruppo sono le doti che caratterizzano il giovanissimo Alessio Montini, che ha scritto, diretto, interpretato, prodotto e montato la webserie “La parte sporca”, un western metropolitano ispirato a “Il buono, il brutto, il cattivo” di Sergio Leone. In questi giorni va in Rete il quinto dei sette episodi di taglio cinematografico, sfidando le regole delle webseries nella durata – la prima puntata tocca i 52 minuti e l’ultima si annuncia di un’ora e 15 -, nel ritmo – calmo, pacato -, nel racconto – l’azione cede il passo all’osservazione meditata dei personaggi -, nell’utilizzo – l’invito ad una visione sul grande schermo -. Ed è questo che accadrà alla webserie “La parte sporca” a fine luglio a Lucca, essendo stata selezionata al Tuscany Web Fest tra le 81 opere in concorso provenienti da 13 paesi diversi, tra cui Australia, Libano e Stati Uniti. “Questo lavoro è cominciato due anni fa. Il primo ciak è stato battuto nel luglio 2015, ma tutto il girato dei primi sei mesi l’ho voluto cestinare perché non mi convinceva nella resa. Così il 7 gennaio 2016 abbiamo girato la prima ‘vera’ scena de ‘La parte sporca’. Riconosco di essere molto esigente per ogni singola scena: la rigiro fino a quando non risponde a pieno a quello che voglio, e se al montaggio mi accorgo che qualcosa non va si torna sul set”, racconta al VELINO Alessio Montini, 21 anni e idee chiare.

La curiosità sulla realizzazione di un film sin da bambino, nel 2014 il primo riconoscimento - il Premio del Pubblico nel contest Quindici19 con il corto “Sono rimasto lì solo” –, una piccola esperienza come assistente di Giuseppe Tornatore (di cui ha avuto modo di apprezzare da vicino l’umanità oltre che l’autorialità), la visione di una cinematografia che spazia da Steven Spielberg a Michelangelo Antonioni (a cui dedica una citazione esplicita da Blow-Up ne “La parte sporca”): tutto questo forma i piccoli tasselli che hanno plasmato l’autodidatta Montini che con un’opera “no budget, più che low budget” punta a dire la sua nel panorama audiovisivo odierno con passione ed il coraggio della propria visione della realtà. “Ho sfidato l’incomunicabilità della mia generazione con una camera che scruta i lunghi silenzi di quando è quasi costretta a stare insieme, ma ognuno chiuso nel suo schermo preso o dalla playstation o da un social network”, racconta Montini che a dispetto di ciò si è circondato di tanti amici per la realizzazione de “La parte sporca”. A partire dai tre protagonisti: Alessio Dantimi (Michele), Lorenzo Disegni (Riccardo) e Tommaso Di Clemente (Giulio). Ancora nel cast ci sono: Emanuele Gabrieli (Sergio), Arianna Serrao (Arianna), Agnese Ciaffei (Elena), Stefano Moretti (Sportello), Manuel Ricco (Giovanni), Andrea De Filippis (Andrea), Fabrizio Marcelli (Fabrizio), Fabrizio Montini (Damiano). La voce del Telegiornale è di Paolo Leccisotto. Così come gli attori, anche i tecnici sono prima di tutto suoi amici: Giacomo Turani (musiche), Andrea Pesci (con lui al montaggio), Federico Tedesco e Claudia Rolando (fotografia), Tommaso Salvucci (fonico di presa diretta), Simone Salvucci (missaggio e mastering), Bianca Camilla Gambrioli (animazioni di una sigla encomiabile), Andrea Pesci (effetti visivi). “Spesso giravamo dalle 18 alle 6 del mattino senza mai fermarci. Ciak dopo ciak, Alessio ci incitava a dare del nostro meglio fino a quando non otteneva ciò che voleva da tutti i personaggi. In una scena mi ha detto: ‘molto realistiche le tue urla, hai reso alla perfezione il dolore straziante’… peccato che io mi fossi fatto male davvero”, racconta col sorriso l’attore Alessio Dantimi. Ma dove vuole arrivare Alessio Montini? Vuole cavalcare la webserie per arrivare al cinema? “Sì, credo sia un buon inizio questo, se si pensa che Netflix ha comprato il prossimo film di Martin Scorsese, ‘The Irishman’, con Al Pacino, Robert De Niro, Harvey Keitel e Joe Pesci”. Punta alto, il giovane Montini…