"Non mi sento in colpa se il Parlamento Ue ha votato a favore dell'accordo con il Canada. Vero. Tutto è perfettibile ma ritengo che l'accordo aiuti l'agrindustria in un mercato in cui l'Italian sounding la fa da padrone". Lo ha detto il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani intervenendo nel corso dell'Assemblea di Confagricoltura in corso a Roma all'Auditorium Parco della Musica. "È vero che l'accordo provoca problemi sul grano ma ci sarebbero stati anche senza l'accordo con il Canada. Bisogna avere una visione complessiva del mercato. Quindi non credo si debba fare una politica protezionistica pensando di poterci difendere meglio ma accordi che consentano regole uguali per tutti. Non possiamo avere paura di avere una politica commerciale - ha chiarito Tajani -. Spesso si parla male del'Europa ma se non ci fosse le cose andrebbero peggio. Se ne sta accorgendo anche qualche populista. Occorre aiutare l'economia in tutti i settori, compresa l'agricoltura. Noi crediamo nell'economia sociale di mercato per produrre benessere per tutti. Senza imprese non c'è lavoro e non si esce dalla crisi".



Il presidente dell'Europarlamento ha ricordato che "il volume della Pac è calato" ma nonostante ciò "l'agricoltura rimane la prima voce del bilancio europeo. Qualche giorno fa sono circolate voci su un taglio del bilancio agricolo, ma io ho detto solo  che il prossimo bilancio deve avere delle priorità politiche: lotta al terrorismo, soluzione problema migranti, crescita economica. Poi dobbiamo affrontare la questione della Brexit perché arriveranno meno soldi nelle casse dell'Unione ma vogliamo innanzitutto che la Gran Bretagna rispetti gli impegni presi. Nella fase dei negoziati dovremo superare la logica del bilancino".  Per ovviare all'assenza del Regno Unito "serve un sistema per creare un bilancio proprio Ue facendo un salto di qualità - ha detto Tajani -.  Credo che anche i fondi destinati all'agricoltura non devono servire all'assistenzialismo  ma ad assicurare che sia veramente competitiva. Meglio dare soldi a pioggia o che aiutino alla digitalizzazione e all'entrata dei giovani nel settore? Per questo insisto su un bilancio figlio di scelte politiche. Non si tratta di ridurre i soldi ma a indirizzarli per raggiungere obiettivi politici".



"Lavoriamo inoltre per risolvere la questione del riso e della pasta con un'equa soluzione che non mortifichi i produttori italiani. Cercheremo di fare in modo di tutelare nostri imprenditori - ha aggiunto il presidente del Parlamento Ue -. Ma c'è da pensare anche all'agricoltura del futuro: c'è uno spazio di qualità e siccome guardiamo al futuro e ai giovani ho proposto che si faccia un Erasmus per giovani agricoltori per l'attività formativa che permetta loro di lavorare nel settore agricolo pensando di avere una impresa agricola moderna e competitiva. Bisogna però andare avanti sul tema unione monetaria e bancaria. Sull'unione fiscale e sull'armonizzazione fiscale. Una agricoltura moderna infine non può fare a meno delle tecnologie più avanzate come i satelliti Copernico e Galileo utilizzati anche per la semina e per ridurre le spesa per la concimazione. Infine la banda larga. Sono convinto che alla fine usciremo dalla crisi ma dobbiamo rimboccarci le maniche come ha fatto l'Italia negli anni '60. Serve però più Italia ai tavoli europei", ha concluso Tajani.