Ceta: l’accordo Ue-Canada entrerà in vigore il 21 settembre Il Ceta, l’Accordo economico e commerciale globale di libero scambio tra Unione europea e Canada entrerà in vigore in via provvisoria il prossimo 21 settembre. È stato infatti sottoscritto a margine del vertice del G20 di Amburgo dal presidente della commissione europea Jean-Claude Juncker e dal premier canadese Justin Trudeau l’accordo per la sua entrata in vigore in via provvisoria. Per quello definitivo il Ceta però dovrà essere approvato dai parlamenti degli stati membri. Per Juncker e Trudeau, il Ceta “segna un nuovo capitolo nei rapporti tra Ue e Canada. È aprendosi gli uni verso gli altri, lavorando a stretto contatto con coloro che condividono gli stessi valori, che daremo forma e domeremo la globalizzazione. È importante che le nostre imprese e i nostri cittadini, i veri vincitori di questo accordo, inizino a raccogliere i benefici. Sia a livello Ue che in Canada, sono stati fatti i passi necessari per ratificare l’accordo”.

Lo scopo dell’accordo è la pressoché totale liberalizzazione di merci e di servizi relativi alle telecomunicazioni, alla sanità, alla finanza, con allargamento delle maglie per quanto riguarda i controlli alimentari e l’abbattimento di regole considerate vetuste su proprietà intellettuale e persino sui diritti dei lavoratori. il trattato riconosce e tutela, solo una minima parte dei prodotti tipici italiani. Questa è una delle accuse avanzata dalle organizzazioni agricole verso l’accordo. Accuse che sono state sostenute anche da alcuni esponenti della maggioranza di governo italiana. Quelli che non sono riconosciuti, dicono i detrattori dell’accordo potrebbero essere imitati: "I produttori canadesi potranno utilizzare il termine Parmesan, ma anche produrre e vendere Gorgonzola, Asiago e Fontina, mantenendo una situazione di ambiguità che rende difficile ai consumatori distinguere il prodotto originale ottenuto nel rispetto di un preciso disciplinare di produzione dall’imitazione di bassa qualità – ha detto qualche giorno fa il rpesidente di Coldiretti Roberto moncalvo -. Ma soprattutto si crea una concorrenza sleale nei confronti del vero Made in Italy in cui perde l’agricoltura italiana che ha fondato sulla distintività e sulla qualità la propria capacità di competere”.

I negoziati che hanno portato al Ceta sono durati cinque anni, dal 2009 al 2014. Gli Stati dell'UE e i membri del Parlamento europeo hanno ricevuto il 5 agosto 2014 il testo completo, che è stato quindi reso pubblico in un summit UE-Canada il 26 agosto successivo. Il 29 febbraio 2016 la Commissione europea e il Canada hanno annunciato di aver terminato la revisione legale della versione originale, in inglese, dell'accordo, che è stato quindi firmato a Bruxelles il 30 ottobre 2016. I trattato è stato approvato poi dal Parlamento europeo il 15 febbraio 2017, con 408 voti favorevoli, 254 contrari e 33 astenuti; hanno votato a favore i tre principali gruppi (PPE, Socialisti e Democratici e ALDE) e i Conservatori, mentre hanno votato contro l'Europa delle Nazioni e della Libertà, l'Europa della Libertà e della Democrazia Diretta, oltre a Verdi, Sinistra Europea e alcuni parlamentari dei S&D. I primi di giugno il Consiglio dei Ministri ha presentato un disegno di legge per la ratifica del trattato da parte dell’Italia.