Due anni e tre mesi a Umberto Bossi e un anno e mezzo al figlio Renzo. Sono queste le decisioni prese dal Tribunale di Milano nel processo su presunte irregolarità nell'utilizzo di fondi pubblici da parte del movimento politico. La vicenda era partita nel 2012 e ruota attorno all’ex tesoriere della Lega Francesco Belsito condannato anch’egli a 2 anni e 6 mesi dal giudice monocratico Marialuisa Balzarotti. Su disposizione dei pm napoletani, venivano infatti sequestrati alla Camera nella cassaforte dello stesso Belsito una cartellina intitolata 'The Family' che conteneva i documenti delle spese della famiglia Bossi. Tra queste, quasi 10mila euro per l'operazione di rinoplastica al figlio Sirio, le multe saldate all’altri figlio Renzo e le spese per la ristrutturazione della casa. Poi la questione del diploma ottenuto all’università di Tirana. Accuse che portarono alle dimissioni di Umberto Bossi da segretario della Lega Nord.

SALVINI - “La condanna a Bossi? Dispiace dal punto di vista umano. Fa parte però di un'altra era politica. La Lega ha rinnovato uomini e progetti". Così il segretario della Lega Matteo Salvini.