Atto vandalico nei confronti della statua di Giovanni Falcone che si trova davanti alla scuola Falcone-Borsellino a Palermo nel quartiere dello Zen. Alla statua è stata staccata la testa e un pezzo del busto è stato usato poi come ariete contro il muro dell'istituto scolastico. Sulla vicenda è stata aperta una indagine. Già cinque anni fa la statua aveva subito altri danneggiamenti. "Sono sconvolta per quanto è accaduto. Non ero a scuola e sono arrivata per comprendere la situazione. Una scena che fa male al cuore, soprattutto dopo che con i ragazzi abbiamo intrapreso un percorso che ci aveva dato tante soddisfazioni", ha dichiarato Daniela Lo Verde, la dirigente scolastica. Immediate e di sdegno le reazioni del mondo politico.

GENTILONI – “Oltraggiare la memoria di #Falcone è una misera esibizione di vigliaccheria”, scrive su twitter il premier Paolo Gentiloni.

FEDELI - “L’atto di vandalismo avvenuto alla scuola ‘Falcone’ di Palermo è un episodio grave e vigliacco. Lo condanniamo con decisione e ribadiamo con forza che la scuola non si arrende. Che chi la colpisce, provando ad attaccare un presidio di legalità e cittadinanza, non fermerà l’esercito delle educatrici e degli educatori, delle giovani e dei giovani che attraverso la scuola e grazie alla scuola riescono a riscattarsi anche in territori difficili”, così la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli a seguito dell’episodio di vandalismo che si è verificato alla scuola ‘Falcone’ nel quartiere Zen di Palermo, dove la statua del magistrato ucciso dalla mafia installata presso l’Istituto è stata gravemente danneggiata. La Ministra Fedeli ha già contattato la dirigente della ‘Falcone’, Daniela Lo Verde, per esprimerle sostegno e vicinanza. “Faremo subito restaurare la statua - assicura Fedeli -. Conosco molto bene il lavoro preziosissimo che la comunità educante della ‘Falcone’ fa ogni giorno garantendo a studentesse e studenti, in coerenza con la nostra Costituzione, la possibilità di crescere come cittadine e cittadini consapevoli, attivi, liberi da ogni condizionamento. Sono vicina alla dirigente, alle insegnanti e agli insegnanti, al personale scolastico tutto, alle ragazze e ai ragazzi e alle loro famiglie - sottolinea la Ministra -. Non è la prima volta che questa scuola è oggetto di attacchi. Chi la dirige e chi ci lavora non si è mai fermato, anche stavolta saremo al loro fianco”.

ORLANDO - “Sdegno, rabbia e rammarico per il gravissimo episodio accaduto oggi a Palermo. La memoria di Giovanni Falcone non potrà essere scalfita in nessun modo da alcuno. Proprio dalla sua memoria e dalla scuola, che con quel gesto vile è stata offesa, è iniziata la riscossa del popolo italiano e siciliano contro la mafia. Una battaglia lunga e impegnativa che sta vedendo e vedrà le mafie sconfitte”. Lo afferma in una nota il ministro della Giustizia Andrea Orlando.