"Le imprese femminili scommettono sulla ripresa. "Ma i risultati sul campo devono far riflettere e generare le politiche adeguate", spiega il presidente di Confcooperative Maurizio Gardini nel corso della conferenza stampa "Le donne guidano la ripresa", fatta in collaborazione con il Censis. "Bisogna fare delle vere politiche anche attraverso i consorzi fidi nelle aree fragili. Non basta mettere al mondo le imprese, occorre farle crescere", prosegue Gardini.
L’energia delle imprese rosa guida l’uscita dalla crisi. Su un totale di 6 milioni e 74 mila imprese registrate, il 21,8% (1,32 milioni) è guidato da donne. Fra il 2014 e il 2016 l’incremento è stato dell’1,5%, il triplo rispetto alla crescita del sistema imprenditoriale che non è andato oltre lo 0,5%. Crescono nei servizi, nelle professioni e nell’industria alimentare. È boom di start up al Sud. Reggio Calabria, Catania e Palermo guidano la speciale classifica delle 14 aree metropolitane. È quanto emerge, in sintesi, da “Donne al lavoro, la scelta di fare l’impresa”, il focus Censis – Confcooperative.

Maurizio Gardini, presidente Confcooperative «Le donne hanno avuto il talento di trasformare fattori di svantaggio, tra pregiudizi e retaggi culturali, in elementi di competitività, riuscendo ad anticipare i fattori di novità del mercato, tanto che la ripresa è trainata dalle imprese femminili che crescono dell’1,5% rispetto a una media dello 0,5%. Nelle cooperative, fanno meglio. Perché 1 su 3 è a guida femminile, è donna il 58% degli occupati e la governance rosa si attesta al 26%. Le donne hanno trovato nelle cooperative le imprese che più si prestano a essere ascensore sociale ed economico perché sono le imprese che coniugano meglio di altre vita e lavoro. La conciliazione resta il prerequisito per accrescere la presenza delle donne nelle imprese e nel mondo del lavoro».

Gardini parla di esplosione delle imprese femminili nell'agroalimentare che va sostenuto. Anche in virtù del potenziale turistico.