La Commissione europea ha deciso di inviare pareri motivati a Italia, Cipro e Regno Unito per aver omesso di comunicare alla Commissione le misure nazionali di recepimento delle norme di commercializzazione relative ad alcuni prodotti lattiero-caseari, segnatamente le caseine e i caseinati (Direttiva UE 2015/2203). Le norme sull'etichettatura stabilite in tale direttiva mirano a garantire un livello elevato di tutela della salute allineando la legislazione dell'Ue sui prodotti alimentari alle norme internazionali e agevolando così la libera circolazione di questi prodotti per gli operatori del settore alimentare. Gli Stati membri erano tenuti a recepire la direttiva nei rispettivi ordinamenti e comunicare tali misure alla Commissione entro il 22 dicembre 2016.

La caseina, che è presente nel latte, ma può essere utilizzata in modo indipendente in molti settori come agglomerante, ha molteplici impieghi, ad esempio come componente chiave del formaggio o come additivo alimentare. I caseinati hanno importanti proprietà nutritive, contengono tutti gli aminoacidi essenziali e sono utilizzati in particolare nella produzione casearia, negli integratori proteici e nella panna da caffè in polvere. Le richieste della Commissione si configurano in un parere motivato e fanno seguito a lettere di costituzione in mora inviate a detti Stati membri nel gennaio 2017. Gli Stati membri dispongono di due mesi per adempiere ai propri obblighi; in caso contrario la Commissione può decidere di deferirli alla Corte di giustizia dell'Ue.