Una banda che aveva messo a segno truffe per 150mila euro ai danni di agenzie di scommesse in tutta Italia è stata scoperta grazie alle indagini dei carabinieri della compagnia di Cesena. L'operazione è partita da una denuncia fatta dal titolare di una ricevitoria di scommesse di Sarsina. Il proprietario truffato ha raccontato di aver ricevuto una telefonata da parte di un presunto tecnico Sisal che segnalava un malfunzionamento, con un blocco del terminale. Il finto tecnico avrebbe quindi fatto fare un'operazione al malcapitato addetto dell'agenzia di scommesse, facendosi in realtà accreditare, tramite questo stratagemma, una somma di denaro trasferita poi su alcuni "conti gioco" di siti di scommesse (per farla sembrare una vincita) e da qui verso carte di debito che permettono il prelievo al bancomat e quindi infine realizzare il contante. La banda avrebbe effettuato numerosi prelievi per un totale di oltre 150mila euro da diversi bancomat di Napoli e Caserta. Oltre ai 14 soggetti è stato denunciato anche il titolare di un'attività di telefonia. L'uomo, secondo l'accusa, avrebbe attivato diverse sim che sarebbero poi state utilizzate per le telefonate dei finti tecnici, intestandole a persone reali completamente ignare di quanto accaduto. Sui documenti delle sim erano presenti anche le firme, falsificate, degli intestatari inconsapevoli.