Il tasso di occupazione nell'area dell'Ocse è aumentato di 0,2 punti percentuali nel primo trimestre del 2017, al 67,4%. I tassi di occupazione sono aumentati nella maggior parte dei paesi Ocse, con l'Estonia (+ 1,7 punti percentuali, 73,8%) e la Slovenia (+ 1,4 punti percentuali, al 68,1%) che registrano gli aumenti più alti. Tra le economie più consistenti dell'Ocse, i tassi di occupazione sono aumentati di 0,4 punti percentuali in Canada (al 73,3%) e in Messico (al 61,4%), di 0,3 punti percentuali in Giappone (al 75,0%), e negli Stati Uniti (al 69,8%) e 0,2 punti percentuali in Corea (al 66,5%) e Regno Unito (al 73,9%). L’unione europea si attesta al 77,2%, l’area euro al 65,9%. Male l’Italia con il 57,7%. Fanno peggio soltanto la Grecia (52,7%) e la Turchia (50,9%).