"È possibile costruire un'alternativa seria al populismo iniziando da Napoli e dalla Campania. Il centrodestra deve diventare sempre più riferimento per cittadini e i territori, avendo il dovere di essere forza di progetto anche quando è all'opposizione, riannodando il filo del dialogo con le persone laddove si è spezzato. Seguiamo l'esempio che il presidente Berlusconi ci ha dato in questi anni: esaltiamo i punti di convergenza e ammorbidiamo quelli di divergenza”. Così Mara Carfagna, deputato e consigliere comunale a Napoli di Forza Italia, nel suo intervento alla convention di avvio degli Stati Generali in corso a Napoli. “Ci sono tante questioni che ci uniscono – ha aggiunto - , troppe per rimanere ostaggio delle divisioni, a volte su questioni di piccolo cabotaggio. Spesso è mancata da parte di tutti la volontà di dialogare per costruire dei ponti. È arrivato il momento di mettere a fattore comune le nostre esperienze. L' iniziativa di oggi è un piccolo passo per costruire un percorso a livello cittadino, regionale e nazionale. Saremo alternativa di governo solo se saremo in grado di dare risposta ai tanti drammi e sofferenze con cui si confrontano i nostri concittadini. Abbiamo colto l'invito all'unità del centrodestra che ci viene da larghi strati della popolazione. Se condividiamo le stesse idee, gli stessi principi, valori e obiettivi, perché non riusciamo a parlarci? Dobbiamo farci carico di questa domanda così come della richiesta dei territori a proseguire nel percorso politico indipendentemente da scadenze elettorali imminenti. Il fatto di aver scelto il mese di luglio per avviare il percorso verso gli Stati Generali dimostra la nostra buona fede e la nostra buona volontà. Oggi partiamo da Napoli per uscire tra la gente e rispondere ai bisogni e al disagio dovuto a povertà, disoccupazione, disuguaglianze. Tutti abbiamo guardato agli ultimi dati Istat con una sottile speranza, il Sud resiste e la Campania è avanti rispetto ad altre regioni d'Italia ma ci sono dati che fanno paura. Perché per avere una dimensione d' insieme non possiamo guardare solo al prodotto interno lordo ma anche ad altre dimensioni del vivere sociale. I dati della Cgia di Mestre – ha poi concluso la Carfagna - indicano che il divario tra Nord e Sud è aumentato in modo spaventoso per reddito pro capite dove quello del Nord è il doppio di quello del Sud, per la disoccupazione che al Sud (con punte del 20,4%) è oltre il doppio rispetto al Nord (al di sotto del 10%) mentre in tema di occupazione c' é un divario di oltre 20 punti percentuali, per non parlare della povertà: le persone a rischio nel Mezzogiorno sono una su due mentre al Nord due su dieci. Rispetto a queste questioni abbiamo il dovere di dare delle risposte e di costruire pensiero politico che possa trasformarsi in progetti, programmi e soluzioni credibili, concrete, affidabili. L'alternativa c' è, sta a noi dimostrarlo".