Anche nell’era del digitale, i saldi non perdono il loro fascino. Nonostante l’afa, un italiano su tre ha già approfittato delle vendite di fine stagione per fare almeno un acquisto in un negozio, ed il 41% ha intenzione di farlo nei prossimi giorni. E, tra chi ha partecipato, il gradimento dell’evento è altissimo: l'88% ha trovato quel che cercava, e l'82% è soddisfatto anche dall’entità dello sconto. È quanto emerge dalle rilevazioni compiute da SWG per Confesercenti su clienti e commercianti al termine della seconda settimana dei saldi estivi 2017. Un buon afflusso di clienti, soprattutto se si considera l’impatto negativo avuto, finora, dal meteo: il 26% di chi non è ancora andato, infatti, ha rimandato il giro tra le vetrine proprio per l’eccessiva calura. Il 42%, invece, cita la mancanza di risorse economiche sufficienti, mentre il 32% dice di comprare quando ha bisogno, senza aspettare i saldi.

Chi ha partecipato ai saldi, invece, è stato convinto soprattutto dalla possibilità di risparmio (79%), ma anche dalla chance di comprare un capo firmato a prezzo conveniente (16%). Ma c’è anche un 5% che partecipa ai saldi perché ama l’atmosfera delle vendite di fine stagione nei negozi. La formula dei saldi estivi, che durano due mesi e partono il primo luglio, convince anche gli imprenditori: il 54% ritiene adeguata la durata, e addirittura il 67% pensa che sia giusta anche la data di partenza, nonostante avvenga solo pochi giorni dopo l’inizio della stagione estiva (21 giugno). I saldi risultano essere efficaci soprattutto come strumento di fidelizzazione: per un negoziante su tre, i clienti abituali costituiscono tra il 50% ed il 75% delle vendite complessive.

“I saldi non hanno perso il loro appeal, anzi per i consumatori rimangono un appuntamento da non perdere. L’auspicio è che, con l’arrivo di temperature un poco più miti, le prossime settimane facciano registrare un aumento degli afflussi”, commenta Roberto Manzoni, Presidente di Fismo Confesercenti. “Ma anche per gli imprenditori del settore la formula dei saldi, le date, la durata, per quanto vecchie e criticate, vanno confermate. Chi pensava che Blackfriday, online e outlet avrebbero travolto le stagioni dei saldi si sbagliava. Il settore dell'abbigliamento - per quanto viva da tempo una delle peggiori crisi nell'ambito del dettaglio tradizionale - con i saldi si garantisce ancora una importante fetta di fatturato, generata per lo dalla clientela abituale. Segnale di una forte fidelizzazione, e che gli sconti praticati garantiscono acquisti veramente convenienti”.