Il Senato del Brasile sta esaminando una proposta di legge che impedirebbe agli scommettitori brasiliani di effettuare pagamenti verso siti web offshore dedicati alle scommesse. La proposta di legge (la PLS 213/2017) è stata presentata dal senatore Ciro Nogueira per chiudere una scappatoia normativa che consente ai cittadini residenti di giocare d’azzardo online su siti internazionali. Al momento, alle società di gaming con sede in Brasile è vietato offrire servizi di gioco d’azzardo online, che la legge non consente nel Paese in numerose declinazioni. La proposta del senatore Nogueira riconosce che la regione ha una struttura di regolamentazione del gioco online che, in maniera indiretta, si risolve nel passaggio di milioni di risorse non tassate nelle casse di operatori che non hanno la licenza in Brasile. In base alla legge proposta, la Banca centrale brasiliana sarebbe obbligata a creare regole e meccanismi che impediscano agli utenti brasiliani di utilizzare le proprie carte di credito o debito per giocare su siti stranieri. La proposta sostiene anche la legalizzazione e la regolamentazione del gioco d’azzardo online nel Paese ma evidenza al contempo la necessità di procedure in tale direzione solo in maniera attenta e responsabile. Secondo il Brazilian Legal Gaming Institute, i servizi di gioco d’azzardo illegali generano ogni anno 6,4 miliardi di dollari, con il governo che perde in media due miliardi di dollari in rientri mancati da imposte sul gambling. Con una popolazione di quasi 208 milioni di persone, il Brasile ha il potenziale per diventare il più grande mercato del gioco d’azzardo in America Latina.