Le nuove sanzioni statunitensi contro la Russia non dovrebbero prendere di mira gli interessi commerciali europei. Lo ha reso noto il governo tedesco, sottolineando che è essenziale un coordinamento stretto tra UE e Usa sulle loro politiche di sanzioni. "Crediamo che l'industria europea non debba diventare l'obiettivo delle sanzioni statunitensi - ha detto la portavoce del governo federale tedesco, Ulrike Demmer -. Inoltre, è importante continuare uno stretto coordinamento tra gli Stati Uniti e l'UE sulla politica sanzionatoria verso la Russia". Demmer ha aggiunto che Berlino avrebbe esaminato la legge più recente della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti "in questa luce". La Camera ha approvato ieri con 419 voti a favore e 3 contrari una nuova versione di disegno di legge che imporrebbe grandi sanzioni sulla Russia, all'Iran e alla Corea del Nord. Inoltre, limiterebbe la capacità del presidente Donald Trump di togliere le restrizioni verso Mosca. Le misure riguardano la difesa, l'intelligence, l'industria mineraria, la navigazione e le ferrovie russe e limitano le relazioni con le banche e le società energetiche della Federazione.

New US sanctions against Russia should not target European commercial interests, the German government said Wednesday, pointing out that close EU-US coordination in their sanctions policy is essential. "We believe that the European industry should not become the target of US sanctions," German Federal Government spokeswoman Ulrike Demmer said at a briefing. "Moreover, it is important to continue close coordination between the US and the EU in the sanctions policy toward Russia." Demmer said Berlin would review the latest US House of Representatives bill "in this light." The US House approved by a 419-3 vote on Tuesday a new version of a bill that would impose sweeping sanctions on Russia, Iran and North Korea, and limit President Donald Trump’s ability to lift the restrictions on Moscow. The measures target Russia's defense, intelligence, mining, shipping and railway industries, and restrict dealings with Russian banks and energy companies.