Tutto pronto per la trentunesima edizione del Todi Festival che si terrà dal 26 agosto al 3 settembre. Apre “Grisélidis, memorie di una prostituta”, di Coraly Zahonero per la regia di Juan Diego Puerta Lopez con Serra Yilmaz. Chiude il concerto di Roberto Vecchioni in La Vita che si ama Tour. Confermata la Direzione Artistica di Eugenio Guarducci, presidente di Sedicieventi. La tematica che caratterizza il cartellone di quest’anno? “La prostituzione, dallo spettacolo della Yilmaz al Teatro Comunale a quello itinerante di ‘Medea Su…’ su un bus che girerà per le strade locali della prostituzione tra Todi e Perugia. Al volante ci sarà un attore e a rivolgersi a sette spettatori sarà l’attrice Elena Cotugno che interpreta una giovane migrante scappata dal proprio paese, arrivata in Italia e finita a prostituirsi per amore di un uomo da cui si crede ricambiata”, risponde Guarducci.

Ricco e vario il programma del Todi Festival di quest’anno con tanti debutti (tra questi, “Insulti al pubblico” di e con Chiara Caselli e “Jacopo Ortis” con Brenno Placido), prime nazionali (come “Saiyuki” con Nguyen Le) e Masterclass interessanti (come quello sulla drammaturgia della regista e attrice Elena Bucci o quella sulla danza della coreografa Giovanna Velardi). Ma quanto i festival, soprattutto d’estate, sono motore d’attrazione turistica culturale? “Tanto”, per Guarducci che porta l’esempio della Regione Umbria così ricca da questo punto di vista, dall’Umbria Jazz di Perugia al Festival dei Due Mondi di Spoleto. “I festival – sottolinea il direttore artistico del Todi Festival - sono un motivo d’attrazione complementare alle bellezze del territorio, facendosi essi stessi artefici di promozione turistica”.