L’Italia "lavorerà per l’unità e la Stabilita della Libia” e per evitare “la frammentazione dell’azione della comunità internazionale”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, intervenendo in commissioni riunite Difesa di Camera e Senato sulla prossima missione italiana in Libia.

“Per noi, a differenza di altri partner – ha spiegato il capo della diplomazia italiana -, l’unità e la stabilità della Libia coincidono con l’interesse nazionale: lavoriamo per evitare la frammentazione e in favore dell’unità nazionale”. Per questo è utile, ha spiegato Alfano, “ricondurre a un fattore comune le tante iniziative in favore della Libia. Negli ultimi mesi abbiamo assistito a una proliferazione delle iniziative unilaterali, che progressivamente ha messo in discussione l’autorevolezza dell’inviato speciale Martin Kobler, a fine mandato”.

“Con la nomina del nuovo rappresentante Onu – ha sottolineato Alfano -, la comunità internazionale non ha più scuse, deve unificare gli sforzi sotto egida Onu”. Il prossimo 8 agosto Alfano incontrerà a Roma l’inviato speciale per la Libia, il libanese Ghassan Salamé. ““A lui chiederò di imprimere nuovo impulso all’azione dell’Onu. La sua agenda è la nostra agenda, il suo successo è il nostro successo”.