Per la prima volta nel 2017 il numero degli immigrati sbarcati in Italia è in diminuzione rispetto allo scorso anno. Un'inversione di tendenza, segnalata dai dati diffusi dal Viminale, con -2,73% che è la percentuale dei migranti sbarcati dal primo gennaio ad oggi rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Per la prima volta si registra il segno meno per gli arrivi via mare : 95.215 arrivi quest'anno rispetto ai 97.892 del 2016 (dal primo gennaio al 2 agosto). Un'inversione di tendenza che non placa le polemiche dopo la mancata firma da parte delle ong del Codice di condotta per le Organizzazioni non governative impegnate nelle operazioni di salvataggio dei migranti in mare (hanno sottoscritto il documento Migrant offshore aid station e Save the children, mentre Proactiva open arms ha fatto pervenire una comunicazione con la quale ha annunciato la volontà di sottoscrivere l’accordo).

Proprio oggi, presso il porto di Lampedusa (Ag), investigatori del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, della Squadra Mobile di Trapani e del Nucleo Speciale d’Intervento – Sezione Operazioni della Guardia Costiera, hanno eseguito il sequestro preventivo della motonave “Iuventa”, battente bandiera olandese ed operante per conto dell’organizzazione non governativa tedesca “Jugend Rettet” che non ha firmato il protocollo di comportamento, disposto dal Gip del Tribunale di Trapani, dr. Emanuele Certosimo, su richiesta del dr. Andrea Tarondo, Sostituto Procuratore della Repubblica di Trapani. Le indagini, avviate nell’ottobre del 2016 e condotte con l’utilizzo di sofisticate tecniche e tecnologie investigative, hanno consentito di raccogliere elementi indiziari in ordine all’utilizzo della motonave “Iuventa” per condotte di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. La predetta motonave è stabilmente dedita al soccorso di migranti in prossimità delle coste libiche ed al loro trasbordo su altre navi sempre in acque internazionali, permanendo abitualmente nel Mar Libico, in prossimità delle acque territoriali del Paese africano. Non si tratta quindi di un controllo in mare, conseguenza del giro di vite disposto dal Viminale per le navi umanitarie che non hanno firmato il nuovo codice di comportamento.

Intanto l'aula della Camera ha dato il via libera con 328 voti a favore, 113 contrari e 22 astenuti alla missione di supporto operativo alla Guardia costiera libica. La missione non prevede un blocco navale della Libia, ma una nave logistica e un pattugliatore per operare insieme ai libici nel contrasto al traffico di esseri umani, fermo restando che l'autodifesa dei militari italiani "è sempre lecita", aveva detto ieri il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, e il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, alle commissioni riunite Affari esteri e Difesa di Camera e Senato.