L'indagine della procura di Trapani su contatti tra scafisti libici e equipaggio della nave Iuventa di una Ong tedesca resterà a Trapani. Lo ha ribadito il procuratore facente funzioni Ambrogio Cartosio puntualizzando che non ci sarà alcun trasferimento del procedimento alla Dda di Palermo, competente per legge a indagare sui traffici di Migranti. La nave è stata sequestrata e portata nel porto di Lampedusa scorata dalla guardia costiera. L'ipotesi di reato, ancora a carico di ignoti, è quella di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. L'equipaggio e' sospettato di incontri e intese con i trafficanti riguardo la consegna di migranti vicino alle coste libiche. Il sequestro della nave 'Iuventa', ha precisato il procuratore aggiunto di Trapani, "non c'entra nulla col fatto che la Ong non abbia sottoscritto il codice di condotta". "Per noi il salvataggio delle vite umane e' e sara' la priorita', quindi cio' che piu' ci spiace e' non potere operare al momento in una zona di ricerca e soccorso" si difende la Ong tedesca Jugend Rettet . "Stiamo raccogliendo informazioni a tutti i livelli - aggiunge l'organizzazione - speriamo di essere in contatto con le autorita' italiane nel prossimo futuro. Possiamo solo prendere atto delle accuse e, dopo avere raccolto tutte le informazioni, potremmo valutare la situazione e i passi da compiere".