È morto a 83 anni Dionigi Tettamanzi, arcivescovo emerito di Milano, diocesi che aveva guidato dal 2002 al 2011. Era malato da tempo. Nei primi mesi di quest’anno aveva iniziato a manifestare seri problemi di salute, che avevano reso necessario il suo ricovero presso l’Ospedale San Raffaele di Milano. Poi si era ripreso, al punto che il 25 marzo scorso aveva potuto incontrare brevemente in Duomo papa Francesco durante la sua visita in Diocesi. Dopo un periodo di convalescenza presso l’Istituto Nostra Famiglia di Bosisio Parini, era tornato a Villa Sacro Cuore di Triuggio. Nelle scorse settimane un nuovo peggioramento, con le condizioni di salute che si sono progressivamente aggravate fino al decesso. La Chiesa ambrosiana è in lutto. Lunedì 7 agosto la salma verrà trasferita in Duomo a Milano dove dalle ore 16 e fino alle ore 22 sarà possibile sostare per la preghiera davanti alla bara chiusa. Sempre lunedì 7 agosto alle 17.30 in Duomo verrà celebrata la Messa di suffragio da monsignor Gianantonio Borgonovo, Arciprete del Duomo. Alle 18.30 il cardinale Angelo Scola presiederà in Duomo la recita del Rosario. I funerali verranno celebrati in Duomo a Milano martedì 8 agosto alle ore 11. Saranno presieduti dall’Amministratore apostolico cardinale Angelo Scola e concelebrati - tra gli altri – dall’Arcivescovo eletto di Milano monsignor Mario Delpini. Tantissimi i messaggi di cordoglio che ne celebrano l’umiltà, il dialogo e il suo essere sempre vicino agli ultimi e ai più bisognosi. Tra i primi a giungere, quello del sindaco di Milano Giuseppe Sala: “Con Dionigi Tettamanzi scompare uno dei protagonisti della storia religiosa e sociale di Milano. Il Cardinale ha orientato l'impegnativa eredità di Carlo Maria Martini nella rivitalizzazione della tradizione ambrosiana dell'accoglienza e della solidarietà. Ha affrontato la critica di tanti rimettendo profeticamente le nostre coscienze a confronto con i problemi di chi non ha nulla. A Milano il compito di seguire sempre il suo insegnamento”.