Tafferugli in centro a Bologna, dove è andato in scena lo sgombero dell'ex caserma Masini, occupata abusivamente da fine 2012 dal collettivo Làbas. “Questa mattina, alle prime ore dell’alba, i vertici della Questura di Bologna – spiega una nota del Sap, sindacato autonomo di Polizia - con l’impiego del Reparto Mobile hanno provveduto allo sgombero di due edifici abusivamente occupati dai militanti dei centri sociali, gli stessi che, in questo momento, attraverso i loro canali social, urlano ‘l’inaudita violenza della Polizia’, senza però spiegare che hanno reagito al provvedimento opponendo resistenza, lanciando oggetti, fumogeni, e appiccando fuoco ai dei pagliai presenti nel cortile della ex caserma oggetto dello sgombero, tanto da richiedere l’intervento dei Vigili del Fuoco. Nei disordini cinque poliziotti sono rimasti feriti e trasportati presso l’ospedale di Sant’Orsola per farsi refertare”.

“La scelta di effettuare lo sgombero in agosto è stata ottima – commenta Gianni Tonelli Segretario Generale del Sindacato Autonomo di Polizia (Sap) – considerato che l’atteggiamento è comunque quello di non voler rispettare quelle che sono le normali regole della concordia e della pacifica convivenza. All’interno di una nazione non si possono seguire gli schemi della autoreferenzialità - e prosegue – il dissenso va sì manifestato, con fermezza ed intransigenza, ma questo non significa utilizzare la violenza lanciando oggetti o appiccando fuoco. Le forze dell’ordine altro non hanno fatto, che rispondere a questo tipo di atteggiamento. La scelta di agire oggi è una scelta oculata, secondo la logica del minor sacrificio, proprio per evitare scontri più gravi in un altro periodo e che avrebbero compromesso in maniera più incisiva la sicurezza degli operatori di Polizia e degli stessi manifestanti. D’altronde, la legalità non va in vacanza. Le regole – conclude la nota del Sap - vanno rispettate”.