Dalle prime ore del giorno gli equipaggi di Canadair ed elicotteri della flotta aerea dello Stato, coordinati dal Dipartimento della Protezione Civile a supporto delle operazioni svolte dalle squadre di terra, hanno ripreso le operazioni di spegnimento dei tanti incendi boschivi che ormai da giorni stanno interessando gran parte del nostro paese. Nel corso della mattinata il Centro Operativo Aereo Unificato (COAU) del Dipartimento – si legge in una nota - ha ricevuto 19 richieste di concorso aereo: 5 dal Lazio, 4 dalla Sicilia, 3 ciascuna da Abruzzo, Campania e Calabria, una dall’Umbria. L’intenso lavoro svolto dai piloti dei mezzi aerei – 11 Canadair, 3 elicotteri del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e un elicottero del Comparto Difesa – ha permesso di mettere sotto controllo o spegnere, finora, 3 roghi. Anche oggi i 2 Canadair francesi stanno operando a supporto della flotta, in formazione con un canadair italiano. Sono intervenuti in Abruzzo, nel comune di Collelongo, dove le fiamme hanno minacciato centri abitati e industrie presenti nella zona, per poi spostarsi, sempre in Abruzzo, nel comune di Farindola dove stanno operando su un vasto incendio in quota. A causa del peggioramento delle condizioni in Francia, però, le autorità transalpine, d’accordo con Bruxelles, hanno comunicato che nel pomeriggio i due velivoli dovranno rientrare a Nimes.

Dal 1° gennaio al 7 agosto sono state 1.487 le richieste di concorso aereo della flotta di Stato giunte dalle Regioni al Dipartimento della Protezione civile, un record in negativo secondo solo al 2007, anno nel quale nello stesso periodo di tempo arrivarono 1.501 domande di intervento. Nel 2012, altra stagione davvero complicata, le richieste erano state 1.342, mentre lo scorso anno – quando il trend stava confermando una diminuzione registrata a partire dal 2013 – le Regioni avevano inviato 611 richieste di concorso dal 1° gennaio, meno della metà delle attuali. È utile ricordare che la maggior parte degli incendi boschivi è causata da comportamenti superficiali o, spesso, dolosi e che la collaborazione dei cittadini può essere decisiva nel segnalare tempestivamente al numero di soccorso del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco 115 o, dove attivato, al numero unico di emergenza 112 anche le prime avvisaglie di un possibile incendio boschivo. Fornendo informazioni il più possibile precise, si contribuisce in modo determinante nel limitare i danni all’ambiente, consentendo a chi dovrà operare sul fuoco di intervenire con tempestività, prima che l’incendio aumenti di forza e di capacità distruttiva.