Folla di fedeli in Duomo a Milano dove oggi si è celebrata la cerimonia funebre per il cardinale Dionigi Tettamanzi, ex arcivescovo di Milano scomparso sabato a 83 anni. I funerali sono stati presieduti dall'amministratore apostolico, il cardinale Angelo Scola, e concelebrati - tra gli altri - dall'arcivescovo eletto di Milano, monsignor Mario Delpini. Il cardinale Tettamanzi - al termine della celebrazione - verrà sepolto in Duomo, sul lato destro della cattedrale, ai piedi dell'altare Virgo Potens, dove è presente anche l'urna del beato cardinale Schuster. In apertura delle celebrazioni è stato letto un messaggio di papa Bergoglio che ha definito Tettamanzi "tra i figli più illustri e fra i suoi pastori più amati e amabili nella sua feconda esistenza ha testimoniato fedelmente il Vangelo". Tettamanzi "seppe denunciare senza timidezze, ma sempre in modo costruttivo, i mali delle nostre terre", ha detto Angelo Scola, che lo ha sostituito come arcivescovo di Milano. Scola, che reggerà l'arcidiocesi fino a settembre quando sarà sostituito da monsignor Mario Delpini, ha ricordato "il permanente sorriso" e "l'umanità contagiosa”, di Tettamanzi, ha ricordato quanto fosse esperto di "scienze morali e bioetiche", collaboratore diretto di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. "Il cardinale - ha aggiunto Scola - era guidato da un profondo senso di giustizia che si esprimeva nella promozione e nella difesa dei diritti di tutti e di ciascuno". Ed ora, seguendo il suo esempio, la domanda che si devono fare i cristiani, secondo Scola, è "come affrontiamo i bisogni, soprattutto quelli derivanti dalla miseria e dall'esclusione, non a suon di proclami ma cambiando concretamente aspetti della nostra vita spesso mondanamente troppo attaccata agli affetti e ai beni?".

"Ognuno è venuto per ricordare qualche aspetto della molteplice attività del cardinale Dionigi, ma forse c'è una ragione più profonda. La ragione che ci accomuna e per cui tutti oggi siamo qui è che è stato facile volere bene al cardinale Tettamanzi. Per il suo temperamento, la sua saggezza, il suo sorriso, la sua prossimità alla gente comune, la sua capacità di stare con le autorità. C'era qualcosa in lui che ha espresso facile il volergli bene", ha detto monsignor Mario Delpini. Il cardinale "lascia un grande insegnamento: l'attenzione agli ultimi e alle famiglie. Dobbiamo trovare una forma per recuperare il suo insegnamento". Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha parlato della figura di Tettamanzi al termine dei funerali in Duomo. "Oggi qui c'è stata una dimostrazione di grande affetto. Come ha ricordato Delpini era facile volergli bene - ha concluso -, ed è stato giusto il richiamo a fare in modo che sia più facile volerci bene".