A giugno i prestiti al settore privato, corretti per tener conto delle cartolarizzazioni e degli altri crediti ceduti e cancellati dai bilanci bancari, sono cresciuti dell’1,2 per cento su base annua (1,0 per cento a maggio). I prestiti alle famiglie sono cresciuti del 2,6 per cento (2,5 per cento nel mese precedente), quelli alle società non finanziarie sono rimasti stabili (0,3 per cento a maggio). Lo comunica la Banca d’Italia. I depositi del settore privato sono aumentati del 5,1 per cento su base annua (4,0 per cento in maggio); la raccolta obbligazionaria è diminuita del 15,8 per cento. Il tasso di crescita delle sofferenze è stato pari al 4,4 per cento su base annua (5,5 per cento nel mese precedente); quando si corregge tale tasso di crescita per tener conto delle cartolarizzazioni e degli altri crediti ceduti e cancellati dai bilanci bancari risulta pari al 10,4 per cento (10,0 per cento nel mese precedente).

I tassi di interesse sui prestiti erogati nel mese alle famiglie per l’acquisto di abitazioni, comprensivi delle spese accessorie, sono stati pari al 2,47 per cento (2,50 nel mese precedente); quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo all’8,49 per cento. I tassi di interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie sono risultati pari all’1,56 per cento (1,60 in maggio); quelli sui nuovi prestiti di importo fino a 1 milione di euro sono stati pari al 2,08 per cento, quelli sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia all’1,15 per cento. I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono rimasti stabili allo 0,40 per cento.