È riesplosa con violenza la faida del Gargano tra le famiglie Libergolis e Romito. Una faida che si trascina da anni e che solo da giugno ad oggi ha fatto otto vittime. L’agguato di questa mattina - sulla strada provinciale 272 nei pressi della stazione ferroviaria di San Marco in Lamis a Foggia - è costato la vita a quattro persone uccise da colpi di arma da fuoco. L'obiettivo del commando, del quale si sono perse le tracce, era il presunto boss Mario Luciano Romito, di 50 anni. Con lui, a bordo della vettura, c'era il cognato, Matteo De Palma, 44 anni, anche lui morto all' istante. I due contadini uccisi perché testimoni del duplice omicidio sono Luigi e Aurelio Luciani, rispettivamente di 47 e di 43 anni. Il ministro dell’Interno, Marco Minniti giovedì alle 16 sarà presso la prefettura di Foggia e presiederà una riunione del Comitato Nazionale per l'ordine e la sicurezza pubblica. A seguire incontrerà, oltre al sindaco del capoluogo, i sindaci di alcuni comuni della provincia in relazione all'evento criminale odierno.