La propensione al gioco si conferma superiore nelle regioni centrali (54%) e al Sud (53%) mentre in Emilia Romagna l’interesse è più basso con una quota di giocatori che scende al 44%. In Toscana il fenomeno del gioco d’azzardo tra i giovani viene rilevato dallo studio Edit condotto da ARS - Agenzia Regionale di Sanità- Toscana. Il rilevamento dei dati è iniziato nel 2005 e viene condotto ogni 3 anni su un campione di studenti tra i 14 e i 19 anni. Nella regione Toscana, il 47% del campione (58,1% nel 2011) ha giocato d'azzardo e, in questa fetta, il 59% è di sesso maschile mentre il 34% è di sesso femminile. I giochi preferiti sono ancora le scommesse sportive e i Gratta e vinci con una spesa media per "puntata" che non supera i 10 euro per oltre la metà dei giocatori che compongono il campione. Quel che però, ai nostri giorni, fa aumentare la propensione al gioco, è la rapida diffusione del cosiddetto remote gambling, una modalità di gioco che si attua per mezzo di internet, telefonia (fissa e mobile) e TV digitale e/o interattiva.