Dai Viaggi di Ulisse scritti da Nicola Piovani con i disegni di Milo Manara al De Rerum Natura di Lucrezio tradotto da Roberto Herlitzka, alla Medea di Seneca con Micaela Esdra, all’Orfeo ed Euridice di Claudio Magris: prosegue il programma di particolare qualità artistica e culturale di VeliaTeatro. Fino al 28 agosto infatti nel Parco Archeologico di Elea-Velia, culla del Cilento antico in provincia di Salerno, continua la rassegna sulla espressione tragica e comica del teatro antico che quest’anno festeggia il ventennale, dedicando l’edizione a uno dei più importanti papirologi italiani del dopoguerra e raffinato studioso delle antichità classiche e bizantine, Marcello Gigante. Ieri sera, alle 21.00 in scena “Lei dunque capirà” di Claudio Magris con l’adattamento drammaturgico di Gioia Battista e la regia di Antonio Calenda. Stasera gli spettatori potranno ammirare: “Dialoghi su Dioniso” con Antonio Calenda e Giorgio Ieranò. Un grande regista come Antonio Calenda e un grescista-traduttore del dramma antico, Giorgio Ieranò, insieme per un viaggio tra il mito e la scena alla scoperta del dio del teatro. Dioniso è per eccellenza il dio che ritorna: nel mito torna in Grecia da lunghi viaggi in Oriente, e torna nella sua città, Tebe, per punire chi non credeva nella sua natura divina. L’età moderna è costellata dai ritorni metaforici di Dioniso, momenti in cui la sua figura conosce nuove trasmigrazioni che riscopre il mito come linguaggio simbolico capace di esprimere pulsioni inconsce, archetipi narrativi, modelli antropologici fino alla cultura contemporanea nella sua capacità di incrinare le grandi polarità su cui si basa la lettura razionale del mondo, di oltrepassare ogni tipo di confine, di suggerire nuove forme di relazione.

# Lunedì 14 agosto, toccherà a “Maccus in fabula”, una lezione/spettacolo che vede alternare ai pezzi squisitamente teatrali alcuni interventi narrativi. La performance è a cura di Salvatore Monda, Professore di Lingua e Letteratura Latina, Filologia latina e Storia del Teatro all’Università degli Studi del Molise e di Renato Raffaelli, Direttore del Dipartimento di Scienze del Testo dell'Università di Urbino, che permetteranno di approfondire l’argomento Atellana al quale il teatro comico tutto, a partire da Plauto, è profondamente debitore. Lo spettacolo sarà preceduto dalla presentazione del libro “Mimo e Maschera” di Michele Monetta e Giuseppe Rocca (Dino Audino Editore) a cura di Giuseppe Rocca, regista e drammaturgo. VeliaTeatro è organizzata dall’Associazione Culturale Cilento Arte di Vallo della Lucania ed è realizzata con il sostegno della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Salerno e Avellino, Regione Campania, Comune di Ascea, Società Campana Beni Culturali (SCABEC), Ente Parco Nazionale Cilento Vallo di Diano e Alburni. Prima di ogni appuntamento sarà possibile visitare la parte alta di Elea-Velia grazie al progetto “Campania by night”. Inoltre dalle 19.00 le navette inizieranno la spola dal parcheggio antistante l'ingresso principale di Elea-Velia all'acropoli di Elea-Velia. Le info su www.veliateatro.it