Il sindaco di Arzergrande, nella provincia di Padova, Filippo Lazzarin ha firmato una nuova ordinanza che limita gli orari di funzionamento degli apparecchi da gioco negli esercizi pubblici. Tra le premesse leggiamo: “La patologia derivante dai giochi d’azzardo, ovvero l’incapacità di resistere all’impulso di giocare d’azzardo o di fare scommesse, comunemente denominata ‘ludopatia’, rappresenta un importante problema di salute pubblica che colpisce indistintamente tutte le fasce sociali, e può portare al deterioramento di rapporti familiari e sociali ed alla compromissione della posizione sociale e, nei casi più estremi, generare fenomeni criminosi e alimentare il fenomeno dell’usura, con pregiudizio della libertà e della dignità umana”. Ritenuto opportuno: “Intervenire per ridurre ulteriormente il range temporale in cui i giocatori possano accedere agli apparecchi d’intrattenimento, con l’obiettivo di impedirne l’accesso indiscriminato e di arginare la disponibilità senza limiti delle occasioni di gioco, in particolare nelle fascia oraria notturna in cui maggiormente si verificano fenomeni di devianza sociale; disincentivare l’ingresso dei più giovani nelle sale gioco, nelle videolottery (VLT) e nei bar dotati di apparecchi, dove il gioco dovrebbe rappresentare solo un’offerta “marginale” tenendo conto che fra i fruitori vi sono spesso anche altri soggetti psicologicamente fragili, inconsapevoli dei danni derivanti dal gioco compulsivo e dalla dipendenza psicologica che esso è in grado di creare; procedere quindi alla modifica della predetta disciplina oraria stabilendo conseguentemente un inquadramento degli orari più riduttivo, tale da poter restringere l’offerta del gioco e costituire uno strumento maggiormente rispondente al drammatico evolversi del fenomeno e al dilagare di tali strutture sul territorio”.

Il sindaco ordina di stabilire i seguenti orari di esercizio dell’attività di sala gioco e di utilizzo degli apparecchi di intrattenimento e svago con vincite in denaro, collocati in altre tipologie di esercizi (commerciali, locali o punti di offerta del gioco-Decreto del Direttore Generale dei Monopoli di Stato prot. n. 2011/30011/Giochi/UD del 27/07/2011) ex art. 86 e 88 del T.U.LL.P.S., così come indicato: - ORARI DI ESERCIZIO DELLE SALE GIOCHI AUTORIZZATE EX ART. 86 T.U.L.P.S. (ad esclusione delle sale biliardo e delle sale bowling in ragione della loro natura di attività prevalentemente sportiva): massimo otto ore nell’arco della 24 ore giornaliere di tutti i giorni, compresi i festivi; - ORARI DI FUNZIONAMENTO DEGLI APPARECCHI DI INTRATTENIMENTO E SVAGO CON VINCITA IN DENARO, di cui all’art. 110, comma 6 lett. a) e b) del T.U.L.P.S. RD 773/1931 collocati: a) negli esercizi autorizzati ex art. 86 del T.U.L.P.S. ( bar, ristoranti, alberghi, rivendite tabacchi, esercizi commerciali, circoli ricreativi, ricevitorie lotto ecc.); b) negli esercizi autorizzati ex art. 88 del T.U.L.P.S. (agenzie di scommesse, sale bingo, sale VLT, ecc.): massimo otto ore nell’arco della 24 ore giornaliere di tutti i giorni, compresi i festivi”.

Si dispone inoltre che in tutti gli esercizi in cui sono installati apparecchi da gioco, il titolare della relativa autorizzazione di esercizio (o titolo equivalente) è tenuto ad osservare, oltre a quanto sopra indicato, anche le seguenti disposizioni: obbligo di esposizione di un apposito cartello (di dimensioni minime cm 20X30), in luogo ben visibile al pubblico, contenente in caratteri evidenti formule di avvertimento sul rischio di dipendenza dalla pratica di giochi con vincita in denaro, nonché le altre prescrizioni previste dalla legge; obbligo di esposizione all’esterno del locale di un cartello indicante l’orario di apertura delle sale giochi e l’orario di funzionamento degli apparecchi. La violazione alle disposizioni previste dall'ordinanza comporta la sanzione amministrativa pecuniaria da un minimo di euro 25,00 ad un massimo di euro 500,00.