Contrastare il gioco d’azzardo patologico e la ludopatia è una battaglia che vede da tempo impegnato il M5S su tutto il territorio nazionale. Come a Luino in provincia di Varese. “Dopo aver presentato una proposta di mozione al consiglio comunale – spiegano i pentastellati luinesi -, che conteneva importanti provvedimenti da adottare e applicare recependo le direttive di Regione Lombardia e a seguire, l’incontro tenutosi in comune tra l’assessora di riferimento Caterina Franzetti, il sindaco Pellicini e il nostro deputato Cosimo Petraroli, accompagnato da noi attivisti a gennaio, non abbiamo potuto constatare nessun cambiamento di rotta, eppure il problema è dilagante e di primaria importanza”. “Stiamo portando avanti la campagna ‘No Slot Area’, che sfocerà prossimamente in una manifestazione per evidenziare ancor più l’impegno in questa direzione. Sulla pagina dedicata su Facebook abbiamo raccolto anche alcuni video di personaggi noti, uno per tutti Max Cavallari che con piacere hanno girato un breve video amatoriale per dire NO SLOT!. Molti locali di Luino hanno scelto di apporre l’adesivo da noi creato ‘No Slot Area’ per far sì che i propri clienti possano riconoscere a colpo d’occhio che il loro è un locale privo di quelle pericolose tentazioni. Tanti esercenti quindi hanno già scelto di privilegiare il profilo etico a quello di facili guadagni”.

“Torneremo alla carica in comune a settembre – incalzano i grillini locali – per chiedere che tramite uno specifico formulario inviato tramite PEC al monopolio di stato, ci vengano trasmessi i dati sui proventi del gioco d’azzardo suddivisi per territorio e tipologia di gioco. Nel dettaglio la PEC conterrà le seguenti richieste: 1) La dichiarazione e il rendiconto dei dati sulla raccolta monetaria per tipologia di gioco per l’anno 2015 e 2016 relativamente al proprio comune e alla propria provincia. 2) per ciascuna tipologia, chiede inontre l’ammontare: a) della quota trattenuta che va ai concessionari; b) della quota trattenuta che va all’Erario; 3) raccolta monetaria relativa al Comune di … e alla Provincia di…; 4) stessa richiesta per il gioco on line: a) suddivisione per tipologia; b) dati raccolta su provincia e comune. A tali quesiti il monopolio dovrà rispondere a norma di legge”. “Intendiamo quindi sin da ora invitare l’assessore – concludono gli attivisti del gruppo ‘Luino 5 Stelle’ – a coinvolgerci in un tavolo di lavoro per rivalutare concretamente le nostre proposte”.