A seguito dei numerosi incendi che hanno interessato anche la città di Napoli a partire dallo scorso mese di luglio, il sistema di Protezione civile comunale ha supportato le strutture operative deputate all'antincendio boschivo (Regione Campania, Vigili del Fuoco) con proprie risorse interne e con l'ausilio delle Associazioni di Volontariato, mettendo in atto in via sperimentale un piano di monitoraggio ambientale finalizzato alla prevenzione e segnalazione alla Sala Operativa Regionale di Protezione Civile di principi di incendi o pericolo di innesco sull'intero territorio cittadino. A renderlo noto, l’ufficio stampa di Palazzo San Giacomo. Il monitoraggio del territorio comunale è stato affidato ad Associazioni di Volontariato di Protezione Civile, coordinate da un centro radio comunale, che hanno garantito, in particolare nei fine settimana, una presenza capillare di operatori sul territorio. L'intero territorio del Comune di Napoli è stato suddiviso in 5 macro aree: Macroarea 1- Chiaia, Posillipo, San Ferdinando, Vomero; Macroarea 2- Avvocata, Montecalvario, Stella-San Carlo Arena; Macroarea 3- Chiaiano, Camaldoli, Arenella; Macroarea 4- Pianura, Soccavo, Fuorigrotta, Bagnoli; Macroarea 5- Ponticelli, Barra, San Giovanni, Poggioreale, San Pietro a Patierno; e all'interno di ciascuna macroarea sono stati individuati specifici itinerari di monitoraggio e punti di avvistamento, tenendo conto delle criticità e vulnerabilità specifiche delle diverse zone (es. Parco del Poggio, Parco Virgiliano, belvedere dei Camaldoli, ...). Tra gli obiettivi dell'Amministrazione Comunale come si sa c’è la salvaguardia del territorio e dell'incolumità pubblica e privata e quindi si è ritenuto di voler sostenere le spese delle Associazioni di Volontariato, che si spostano sul territorio con propri mezzi coordinati dal Servizio Protezione Civile e sotto la diretta supervisione del Vice Sindaco Assessore alla Protezione Civile dott. Raffaele del Giudice, in modo da garantire il prosieguo delle attività anche per i mesi di agosto e settembre. L'attività sperimentale di monitoraggio ambientale, garantendo un pronto intervento sulle zone colpite, ha evidenziato particolari criticità nella zona dei Camaldoli, versante Pianura e Soccavo e nella zona di Posillipo, di Agnano e nella zona orientale di Napoli (via Gianturco), registrando danni all'ambiente ma non alle persone. Le Associazioni di Protezione Civile impegnate nell'operazione sono: Anpana-Oepa, Avc Noer, Base Condor, Base Puma, Centro Sub S.Erasmo, Conita, Falchi del Sud, Megaride, Misericordie Napoli Nord, Nogra, Organizzazione Europea VV.F., Quadrifoglio, Stella Polare, Squadra Totale.