Si allarga l’allarme delle uova contaminate da Fipronil in Europa che vede coinvolti 15 paesi tra cui l’Italia. Il ministero della Salute ha sottolineato che dai riscontri incrociati, effettuati “tra le liste di aziende coinvolte e di quelle che hanno spedito prodotti in Italia negli ultimi tre mesi, al momento risulta solo, da una segnalazione delle autorità francesi, pervenuta in data 8 agosto attraverso il Rasff, che un'azienda di tale Paese ha acquistato uova da uno degli allevamenti olandesi interessati e le ha trasformate in ovoprodotti che ha poi venduto anche presso un'azienda italiana”. Su disposizione dello stesso ministero della Salute, “le autorità sanitarie locali hanno provveduto a porre sotto sequestro la partita, e quindi il prodotto non è stato posto in commercio. Pertanto, ad oggi, non risultano distribuiti al consumo uova o derivati (ovoprodotti) contaminate da fipronil sul territorio nazionale”. Il dicastero, in ogni caso, “continua a valutare con attenzione le informazioni relative alla circolazione dei lotti in Europa (anche in considerazione delle nuove segnalazioni sul sistema di allerta comunitario che provengono da Paesi prima non coinvolti), avvalendosi della stretta collaborazione delle autorità sanitarie regionali e dei Carabinieri Nas – spiega una nota –. È stato altresì predisposto un piano di campionamenti su uova, ovoprodotti e carni di pollame per la ricerca di fipronil che verrà attuato in via cautelativa, anche in assenza di segnalazioni specifiche”.

Sulla questione interviene anche il ministro Martina. "Seguiamo con attenzione la vicenda insieme al Ministero della Salute direttamente competente in materia. Giusto rafforzare i controlli e le verifiche per garantire al massimo la sicurezza per i consumatori. Anche questo episodio conferma però una volta di più la necessità di una normativa europea obbligatoria più stringente sull'origine delle materie prime attraverso un'etichettatura trasparente. È giusto che i cittadini conoscano immediatamente la provenienza degli alimenti che consumano. Su questo campo continueremo a portare avanti la nostra battaglia avanzata per la massima informazione", dice il Ministro delle politiche agricole Maurizio Martina. La Commissione europea intanto ha convocato per il 26 settembre una riunione con i ministri e le autorità interessate. Il portavoce ha spiegato che l’obiettivo dell’incontro “è quello di trarre lezioni e discutere modi per migliorare continuamente l'efficacia del sistema dell'Unione riguardo a frodi e sicurezza alimentare”. In Francia intanto il ministro dell'Agricoltura, Stéphane Travert ha dato mandato di ritirare dal mercato tutte le partite contaminate nell'attesa dei risultati delle analisi. In caso di “esito positivo” verranno riammessi nel mercato.