La Corea del Nord ha sollecitato diversi paesi latino americani a non sciogliere legami e ha criticato una petizione recente da parte di Washington, in cui si chiedeva loro di non avere rapporti con Pyongyang. Durante una recente visita a Santiago, il vicepresidente americano Mike Pence aveva esortato apertamente il Cile, il Brasile, il Messico e il Perù a rompere tutti i legami diplomatici e commerciali con il regime di Kim Jong-un. Un portavoce del ministero degli Esteri nordcoreano ha dichiarato che tali comportamenti coercitivi provenienti dagli Stati Uniti hanno mostrato un'estrema arroganza ed egoismo. Secondo il funzionario ha confermato l'intervento di Washington negli affari interni degli stati sovrani e ciò è una violazione del diritto internazionale. Il portavoce ha inoltre affermato che la Corea del Nord vuole invece continuare a migliorare i rapporti con i diversi paesi, basandosi sui principi di amicizia, autosufficienza e pace. A proposito, ha invitato le quattro nazioni a respingere la richiesta Usa, affermando che tutti i paesi saranno vittime dell'intervento statunitense nella politica interna se rispettano o tacitamente approvano le recenti sanzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Il 5 agosto l'Onu ha imposto le restrizioni più severe fino ad oggi a Pyongyang per i suoi recenti lanci di missili balistici intercontinentali (ICBM).