Miracolosamente sani e salvi i tre fratelli rimasti sotto le macerie dopo il terremoto di magnitudo 4.0 avvenuta alle 20.57 di ieri, tra l'Isola d'Ischia e i Campi Flegrei. A causa del sisma hanno perso la vita due persone mentre una quarantina sono stati i feriti. Ore di apprensione per i tre bambini di Casamicciola intrappolati dopo la scossa. Il primo ad essere tratto in salvo è stato il più piccolo, di appena sette mesi, poi Mattias di sette anni, al quale sono stati riscontrati lievi traumi mentre Ciro, 11 anni, è stato salvato per ultimo dai soccorritori in tarda mattinata, e ha riportato una frattura del terzo metatarso del piede destro. Proprio quest'ultimo ha salvato se stesso e i fratellini , è rimasto sveglio tutta la notte e ha guidato i soccorsi. L'Azienda sanitaria Napoli 2 Nord ha fatto sapere che si può dichiarare chiusa l’attività di emergenza-urgenza sanitaria. "In queste ore sono stati trattati dai sanitari dell’ospedale Rizzoli e dal servizio di Emergenza 118 dell’ASL Napoli 2 Nord circa 42 feriti, di cui solo 16 hanno richiesto un ricovero. Uno di essi è stato trasferito già nella notte di ieri al Cardarelli, a causa di gravi ferite che richiedevano cure di alta specializzazione. I 15 pazienti ricoverati presso l’ospedale Rizzoli di Ischia sono ospitati in ortopedia (4 pazienti), pediatria (3 pazienti), chirurgia (4 pazienti), ginecologia (1 paziente) e medicina. Alle 15.30 di oggi sono terminati gli ultimi interventi chirurgici per ridurre le fratture e ricomporre le ferite. Ciro, l’ultimo dei tre fratelli giunto in ospedale a seguito delle ferite dovute al sisma, ha riportato una frattura di media gravità al piede destro. Tutti i feriti e i familiari sono stati supportati dall’intervento di quattro psicologi ed uno psichiatra del Dipartimento di Salute Mentale dell’ASL Napoli 2 Nord.

I sanitari prevedono che entro 5 giorni tutti i feriti ricoverati presso il Rizzoli possano tornare a casa. I tecnici dell’Azienda Sanitaria Locale hanno verificato positivamente le condizioni di agibilità di tutte le proprie strutture presenti sull’isola. In ogni caso, la Direzione dell’ASL Napoli 2 Nord ha già chiesto all’Ordine degli Ingegneri e degli Architetti della Provincia di Napoli di collaborare al fine di effettuare ulteriori verifiche. Durante la notte, grazie a tre corse appositamente organizzate sotto il coordinamento del Comando generale delle Capitanerie di Porto, hanno lasciato l’isola oltre mille persone che sono state accolte a Pozzuoli dai volontari della Croce Rossa Italiana (CRI) prima di allontanarsi autonomamente. Il Capo Dipartimento della Protezione civile, Angelo Borrelli insieme al Capo del Dipartimento dei Vigili del Fuoco, Bruno Frattasi, è arrivato ad Ischia per una riunione operativa con le istituzioni locali. Gli sfollati dopo il sisma di ieri sera ad Ischia sono “2000 su Casamicciola e 600 su Lacco Ameno” ha detto il capo Dipartimento della protezione civile, Borrelli. 

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha telefonato ai sindaci di Casamicciola e di Lacco Ameno per esprimere il cordoglio per le vittime e la solidarietà e la vicinanza alla popolazione colpita dal terremoto. Nel corso delle telefonate i sindaci hanno manifestato l'apprezzamento e la riconoscenza per i soccorsi tempestivi ed efficienti. Il Presidente Mattarella si è impegnato a visitare, quando possibile, i comuni colpiti e ha assicurato la sua attenzione per la ricostruzione. Il Capo dello Stato ha aggiunto di condividere l’apprezzamento per Protezione Civile, Vigili del fuoco, Forze dell'ordine e di tutti coloro che si stanno prodigando con abnegazione e professionalità per l’opera di soccorso. Un augurio particolare Mattarella ha voluto far giungere ai fratellini estratti dalle macerie con grandi complimenti alla squadra dei soccorritori. "L'Italia si unisce nel dolore per le vittime e nella solidarieta'. Siamo tutti a fianco delle forze impegnate nei soccorsi". ha scritto invece il premier Paolo Gentiloni, su twitter. In serata la Protezione civile ha fatto sapere che "Continuano le attività di assistenza alla popolazione e quelle volte a verificare l'agibilità delle strutture, in particolare edifici scolastici e alberghi, che potrebbero ospitare coloro che non possono rientrare nelle proprie abitazioni e non hanno una sistemazione alternativa. Dalle domande finora raccolte dai Centri Operativi Comunali (COC) attivati a Casamicciola e Lacco Ameno sono circa 200 le persone che avranno bisogno di essere assistite per la notte. Ma è un numero in continuo aggiornamento. Sono, infine, oltre 650 gli uomini e 120 i mezzi, comprese le motovedette e gli elicotteri, messi in campo anche da fuori regione dalle strutture operative - vigili del fuoco, forze di polizia e armate, volontariato di protezione civile, dipartimento nazionale, strutture sanitarie, di protezione civile regionale e comunali - per garantire le attività di ricerca, soccorso e assistenza alla popolazione".