Una giornata di lutto e silenzio. E’ quanto ha chiesto il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi ad un anno esatto dal sisma che ha devastato il Centro Italia. Nella notte la cerimonia di commemorazione delle vittime, un lungo corteo silenzioso che ha percorso le strade principali del piccolo comune laziale lambendo la zona rossa. Alle 3.36 249 rintocchi di campana hanno ricordato chi da quella notte non c’è più. Alle 11 il vescovo di Rieti, monsignor Domenico Pompili, celebrerà la messa a cui parteciperanno anche il premier Paolo Gentiloni e il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.

 “Ovunque saremo, il 24 agosto rimaniamo #insilenzio, insieme” è l’appello della Croce Rossa in segno di “rispetto nei confronti della tragedia”.

"Un anno fa il centro Italia tremava e il terremoto portava via con sé centinaia di vite. Attimi dolorosi che rimangono impressi nella mente e nel cuore di tutti gli italiani. Così come le immagini straordinarie dei soccorritori che hanno salvato tante persone e speranze dalle macerie" ha scritto su Facebook, la sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi. "In questo anno, le comunità di Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo non si sono arrese. Sappiamo che non tutte le difficoltà sono state superate e che molto, moltissimo, resta ancora da fare. Siamo al fianco di quelle comunità dal primo giorno e continueremo con caparbietà e determinazione a ricostruire, giorno dopo giorno, le strade, le case, le chiese, le scuole e soprattutto il legame con quei territori e la fiducia nel futuro di quei luoghi. Lavoriamo tutti insieme, senza polemica, con questo obiettivo". Di diverso avviso Maurizio Gasparri di Forza italia. "A un anno di distanza dal tragico Terremoto che ha colpito l'Italia centrale, il primo pensiero va alle tante vittime di quel drammatico evento. Ma non si puo' non sottolineare l'inefficienza dell'azione dei governi Renzi-Gentiloni. Dopo dodici mesi tante persone vivono ancora a distanza dai loro luoghi di origine. Meno del dieci per cento delle casette provvisorie e' stato consegnato. La gran parte delle macerie giace ancora nei territori colpiti dal sisma. Renzi, Gentiloni, Errani hanno dimostrato totale inadeguatezza. Tutte le forze politiche, anche quelle di opposizione, hanno concorso all'approvazione di provvedimenti, allo stanziamento di risorse. Ma le gestioni si sono rivelate inefficienti e, peggio ancora, talvolta condizionate da equilibrismi e da lottizzazioni interne al Pd. Tutti coloro che contestarono la ricostruzione dopo il Terremoto de l'Aquila, che fu rapida ed efficiente, si sono azzittiti”.

Un messaggio di solidarietà arriva dal segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan. “La Cisl e' vicina alle popolazioni dell'Italia centrale ad un anno dal sisma. Troppi ritardi burocratici nella ricostruzione. Occorre fare di piu' con strumenti straordinari" scrive su twitter. La ferita del sisma che ha colpito il Centro Italia il 24 agosto 2016 è ancora aperta, anche da un punto di vista economico: secondo le stime di Confesercenti, nei tre comuni più straziati dalla catastrofe (Amatrice, Accumuli e Arquata del Tronto) il prodotto interno lordo medio pro-capite si è quasi dimezzato (-47%), passando da 13.900 euro a circa 7.700, per una riduzione di 6.200 euro per abitante. La perdita di prodotto interno lordo, per quanto inevitabile, dopo le distruzioni portate dal sisma ed il conseguente stop delle imprese, è assai preoccupante. Riduzioni che inducono a evidenziare il possibile rischio di entrata in povertà per oltre 2.000 famiglie dell’area del cratere sismico, la metà delle quali provenienti dai tre comuni.