Gli investitori hanno accolto con favore la proposta del governo di privatizzare Eletrobras, la più grande società di energia del Brasile, per ridurre il disavanzo di bilancio. Il ministro dell'Energia e delle miniere ha dichiarato di prevedere di vendere la quota di controllo del governo nell'azienda. Una mossa che potrebbe far confluire circa 6,34 miliardi di dollari nel tesoro e contribuire ad alleviare il fardello delle finanze pubbliche. Le azioni con diritto di voto di Eletrobras sono aumentate del 46% a metà sessione di trading di martedì sulla Borsa di San Paolo, portando la capitalizzazione di mercato della società elettrica da circa 6,37 miliardi di dollari a 8,66. Il piano di privatizzazione del ministero dell'Energia esclude comunque dalla vendia sia la gigantesca centrale idroelettrica Itaipu, che la nazione gestisce insieme al Paraguay, sia le centrali nucleari.