Il giorno dopo lo sgombero a Roma dello stabile di via Curtatone non si placano le polemiche. Gli incidenti di piazza Indipendenza fra gli immigrati - molti con lo status di rifugiati - che occupavano l'immobile e le forze dell'ordine hanno sollevato critiche tanto dagli esponenti di diverse forze politiche quanto dal mondo dell'associazionismo. Sotto accusa il modo come è stata gestita l'operazione nonché la frase pronunciata da uno degli agenti ("Se tirano qualcosa spaccategli un braccio") mentre immagine simbolo dello sgombero è stata quella immortalata da un fotografo di un poliziotto mentre accarezza una migrante in lacrime. A schierarsi a sostegno della sindaca di Roma Virginia Raggi anche il vice presidente della Camera Luigi Di Maio che oggi intervistato a Omnibus su La7 ha affermato che "Non possiamo usare ancora una volta questa questione per attaccare la Raggi perché è vero che la Raggi si deve occupare dell'emergenza migranti ma si deve occupare soprattutto dei romani. Lo Stato - ha aggiunto - si deve far rispettare non possiamo assistere a immagini di guerriglia e poi mettere la polizia sotto accusa per una frase infelice" quando poi ci sono dei migranti che "hanno rifiutato degli alloggi perché vogliono restare in quella zona".

Diversa la posizione di un altro dei big del Movimento. Sulla sua pagina facebook Roberto Fico ha infatti scritto che "Uno Stato che si organizza in questo modo per sgombrare un palazzo abitato da bambini, donne e uomini che hanno oltretutto lo status costituzionale di rifugiati è uno Stato che non mi rappresenta". "La mediazione culturale e il dialogo si attuano ad oltranza. Il questore di Roma e il prefetto di Roma hanno sbagliato e queste sono tutte nomine di responsabilità governativa. Il governo - continua Fico - ne tragga le dovute conseguenze. Il lancio di una bombola del gas contro le forze di polizia così come la frase del funzionario di polizia sono atti e atteggiamenti gravissimi, ma non cadrò nel tranello di parteggiare per l'una o per l'altra parte. Le responsabilità penali nella nostra giurisprudenza sono personali ed in quanto tali vanno considerate". Per il Comune di Roma Capitale ha parlato il delegato alla Sicurezza, Marco Cardilli spiegando che "L’amministrazione capitolina, sia prima dello sgombero che in seguito alle operazioni, ha svolto pienamente le proprie funzioni senza lasciare nulla di intentato. "La Prefettura ci ha consegnato un censimento che non segnalava, ad esempio, la presenza di minorenni tra gli occupanti. Al momento dello sgombero erano, invece, presenti 37 minorenni - ha detto Cardilli -. Soltanto in seguito allo sgombero gli operatori della SOS hanno potuto effettuare il censimento completo delle fragilità presenti nell’immobile. A tutti è stata garantita prima assistenza ed è stata formulata una proposta per l’inserimento nel circuito di accoglienza di Roma Capitale. Tuttavia, molti hanno rifiutato l’offerta. Grazie a un accordo con la società che gestisce l’immobile, vengono inoltre messe a disposizione 6 unità abitative per accogliere circa 40 fragilità. Abbiamo agito all’insegna delle programmazione e con l’obiettivo di garantire supporto a tutti coloro ne avessero diritto, all’interno del perimetro delle nostre competenze".

In molti anche oggi hanno continuato a criticare i fatti di Piazza Indipendenza, come il presidente del Pd Matteo Orfini. "Quello che è accaduto a Roma in questi giorni non è normale. E non lo deve diventare. Non si può continuare a pensare che un dramma sociale possa essere ridotto a questione di ordine pubblico", ha scritto l'esponente dem sulla sua pagina facebook. "Il Comune di Roma è inesistente e inadeguato e lo ha dimostrato una volta di più. Pesano come macigni i silenzi e le omissioni del sindaco e della sua mutevole giunta, ma a essere inadeguata è stata anche la gestione da parte delle forze dell'ordine". Mentre per Roberto Giachetti "L'amministrazione del Campidoglio ha delle enormi responsabilità. Prima si è adoperata per lo sgombero, poi si è girata dall'altra parte, la sindaca, come sta facendo su tutto: su Atac, Ama".

"Troppo facile scaricare sulle Forze dell'ordine responsabilità che sono di altri - ha dichiarato Paolo Romani, presidente dei senatori di Forza Italia - Nello stigmatizzare la frase infelice di un singolo poliziotto, pronunciata in un contesto difficile e pericoloso, dobbiamo però sottolineare il lavoro prezioso di chi è chiamato a far rispettare la legge in condizioni non semplici, anche e soprattutto per l'incapacità di soggetti istituzionali che hanno dimostrato di non essere in grado prima di prevenire e poi di gestire l'emergenza". Mentre per il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni "Al di là delle sciocchezze che sta dicendo in queste ore Di Maio, la sindaca debba assumersi le proprie responsabilità e faccia il proprio mestiere. Roma non può permettersi contemporaneamente di avere una sindaca incapace e una prefetta inadeguata".