Quello a cui stiamo assistendo è un "vergognoso scaricabarile". E' con queste parole che Virginia Raggi interviene sullo sgombero del palazzo di Via Curtatone a Roma e sugli incidenti che ne sono seguiti fra forze dell'ordine e immigrati, diversi dei quali in possesso dello status di rifugiato. "In Italia - scrive sulla sua pagina facebook la sindaca di Roma - l’accoglienza è ormai una vera e propria emergenza ma, piuttosto che affrontare la questione, stiamo assistendo a un vergognoso scaricabarile. C’è chi si indigna ma poi volta la faccia dall’altra parte. C’è ipocrisia. Mi riferisco allo sgombero di via Curtatone a Roma. Un edificio occupato abusivamente e sottratto ad un gruppo di imprenditori. Mi riferisco a centinaia di uomini, donne e bambini finiti in strada senza un tetto. Questa è la conseguenza di anni di disinteresse, è il segno dell’inadeguatezza della attuale politica sull’immigrazione e sull’accoglienza". "Il Comune di Roma - rivendica la prima cittadina - ha compiuto fino in fondo il proprio dovere, attenendosi alla legge e offrendo un’alternativa alloggiativa a coloro che tra gli occupanti dello stabile ne hanno diritto: madri con bambini, anziani, disabili, tutti quelli che vengono definiti soggetti con fragilità".

"Nei mesi scorsi - ricorda - abbiamo provato a fare un censimento per capire chi avesse diritto a ricevere assistenza ma agli operatori del Comune di Roma è stato impedito più volte di entrare nel palazzo dagli stessi occupanti. La Prefettura nei dati che ci ha comunicato il giorno dello sgombero non ha citato la presenza di 37 bambini. Siamo stati avvisati dello sgombero a poco più di 12 ore dall’inizio. Abbiamo messo in campo tutte le nostre forze, offrendo accoglienza mediante la Sala Operativa Sociale. Un dovere che non tutti hanno compiuto. Mi riferisco senza mezzi termini alla Regione che ha disatteso il decreto legge Minniti che la chiama direttamente in causa. Ma mi riferisco anche all’assenza di adeguate politiche nazionali". Non si fa attendere la replica della Regione Lazio che in una nota precisa che Il 31 maggio ha firmato "la delibera per lo stanziamento mediamente convenzione al Comune di Roma di 40 mln di euro, parte di un investimento più ampio, pari a 161 mln di euro, per l'emergenza abitativa. Il 6 giugno mediante PEC Roma Capitale è stata messa a conoscenza di tale disponibilità con la richiesta di sottoscrivere o modificare la convenzione. Da quella data la Regione Lazio non ha avuto alcuna risposta da parte di Roma capitale".

A schierarsi a sostegno della sindaca di Roma Virginia Raggi era stato anche il vice presidente della Camera Luigi Di Maio che intervistato a Omnibus su La7 aveva affermato che "Non possiamo usare ancora una volta questa questione per attaccare la Raggi perché è vero che la Raggi si deve occupare dell'emergenza migranti ma si deve occupare soprattutto dei romani. Lo Stato - ha aggiunto - si deve far rispettare non possiamo assistere a immagini di guerriglia e poi mettere la polizia sotto accusa per una frase infelice" quando poi ci sono dei migranti che "hanno rifiutato degli alloggi perché vogliono restare in quella zona". Diversa la posizione di un altro dei big del Movimento. Sulla sua pagina facebook Roberto Fico ha infatti scritto che "Uno Stato che si organizza in questo modo per sgombrare un palazzo abitato da bambini, donne e uomini che hanno oltretutto lo status costituzionale di rifugiati è uno Stato che non mi rappresenta". "La mediazione culturale e il dialogo si attuano ad oltranza. Il questore di Roma e il prefetto di Roma hanno sbagliato e queste sono tutte nomine di responsabilità governativa. Il governo - continua Fico - ne tragga le dovute conseguenze. Il lancio di una bombola del gas contro le forze di polizia così come la frase del funzionario di polizia sono atti e atteggiamenti gravissimi, ma non cadrò nel tranello di parteggiare per l'una o per l'altra parte. Le responsabilità penali nella nostra giurisprudenza sono personali ed in quanto tali vanno considerate".

In molti tra gli esponenti politici anche oggi hanno criticato quanto successo a Piazza Indipendenza, come il presidente del Pd Matteo Orfini. "Quello che è accaduto a Roma in questi giorni non è normale. E non lo deve diventare. Non si può continuare a pensare che un dramma sociale possa essere ridotto a questione di ordine pubblico", ha scritto l'esponente dem sulla sua pagina facebook. "Il Comune di Roma è inesistente e inadeguato e lo ha dimostrato una volta di più. Pesano come macigni i silenzi e le omissioni del sindaco e della sua mutevole giunta, ma a essere inadeguata è stata anche la gestione da parte delle forze dell'ordine". Mentre per Roberto Giachetti "L'amministrazione del Campidoglio ha delle enormi responsabilità. Prima si è adoperata per lo sgombero, poi si è girata dall'altra parte, la sindaca, come sta facendo su tutto: su Atac, Ama". "Troppo facile scaricare sulle Forze dell'ordine responsabilità che sono di altri - ha dichiarato Paolo Romani, presidente dei senatori di Forza Italia - Nello stigmatizzare la frase infelice di un singolo poliziotto, pronunciata in un contesto difficile e pericoloso, dobbiamo però sottolineare il lavoro prezioso di chi è chiamato a far rispettare la legge in condizioni non semplici, anche e soprattutto per l'incapacità di soggetti istituzionali che hanno dimostrato di non essere in grado prima di prevenire e poi di gestire l'emergenza". Mentre per il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni "Al di là delle sciocchezze che sta dicendo in queste ore Di Maio, la sindaca debba assumersi le proprie responsabilità e faccia il proprio mestiere. Roma non può permettersi contemporaneamente di avere una sindaca incapace e una prefetta inadeguata".