Si ribatte colpo su colpo e nessun esito è mai scontato nella partita che si gioca tra le lobby politiche nella battaglia per l’uso delle armi negli Stati Uniti raccontata dal film “Miss Sloane”, in uscita il 7 settembre, con una convincente Jessica Chastain come protagonista. “Il film non si presta a una descrizione univoca – osserva il regista John Madden -. È allo stesso tempo un dramma politico, un thriller imprevedibile e costantemente sorprendente, che mostra il meccanismo di un processo politico poco studiato e ancora meno capito, e, soprattutto, uno studio avvincente di un personaggio straordinario e ossessivo, determinato sia dalla sua intelligenza e abilità che dal suo essere donna. E più inaspettato di tutti è il ritratto della vita emotiva di un’eroina che si rifiuterebbe di ammettere di averne una”.

“Miss Sloane” è la storia di una spietata lobbista sull’orlo dell’esaurimento, personale e professionale, che supera i limiti etici e legali pur di vincere. Jessica Chastain interpreta Elizabeth Sloane, la lobbista numero uno di una società di lobbying della vecchia scuola capitanata da George Dupont (Sam Waterston): è disposta a fare di tutto per i suoi clienti, anche se questo significa forzare le regole. Ma quando il capo della potente lobby delle armi si rivolge a lei per convincere l’elettorato femminile a opporsi a una legge che introdurrà nuove regole sulla vendita delle armi da fuoco, Sloane rifiuta di netto ed entra a far parte di un combattivo studio legale specializzato che rappresenta i sostenitori della legge. Insieme al ceo della società (Mark Strong) e a un gruppo di giovani e promettenti professionisti, Miss Sloane trama, manovra e manipola per arrivare a quella che promette essere una splendida vittoria. Ma il suo accanimento minaccia sia la sua carriera che le persone che le stanno a cuore.

“Il film esamina le molte tattiche usate dai lobbisti per influenzare le decisioni. Cercare di superare ostacoli insormontabili è il meccanismo alla base del film, ed Elizabeth Sloane ne è il motore propulsivo. Sloane non fa prigionieri e utilizza tattiche che potrebbero suscitare disapprovazione. Raramente si ferma a riposare, è una personalità totalmente ossessiva, e i maniaci sono un soggetto molto interessante per un film”, dice Madden. Ma sono stati i risvolti da thriller della storia a colpire Chastain. “Assisterete all’incredibile storia di una donna che rischia tutto pur di vincere - spiega l’attrice -. Ci sono continui colpi di scena, e proprio quando credi di sapere cosa sta succedendo arriva una grande sorpresa. Mi piacciono i film che ti stimolano a cercare di indovinare”.