Come ogni anno, aprono il 1 settembre le iscrizioni per partecipare a un programma all’estero con Intercultura. Fino al 10 novembre 2017, accedendo al sito www.intercultura.it, è possibile iscriversi al nuovo bando di concorso 2018-19 per trascorrere un intero anno scolastico, un semestre, un trimestre, un bimestre o 4 settimane estive in uno dei 65 Paesi di tutto il mondo dove la Onlus promuove i suoi programmi. Più di 2.100 i posti disponibili e 1.500 le borse di studio, tra quelle sponsorizzate e quelle messe a disposizione da Intercultura. Il bando è rivolto a tutti gli studenti delle scuole superiori nati tra il 1 luglio 2000 e il 31 agosto 2003. Le 1.500 borse di studio parziali o totali consentono la partecipazione ai programmi da parte degli studenti più meritevoli e bisognosi di sostegno economico. Nel 2017 il controvalore totale dei fondi erogati ha raggiunto la cifra di 8 milioni di euro. Circa la metà delle borse di studio provengono dall’apposito fondo di Intercultura (il bando è consultabile a questo link: http://www.intercultura.it/bando-di-concorso). Le altre centinaia sono messe a disposizione grazie alla storica collaborazione tra la Fondazione Intercultura e diverse aziende, banche, fondazioni ed enti locali. Tra queste, le prime ad aderire sono: Arca Fondi SpA, Banca dell’Elba, Babco di Credito P.Azzoaglio, Barilla, Cantine Ferrari Fratelli Lunelli SpA, Compagnia di San Paolo, Comune di Cavarzere, Comune di Lecce, Consiglio Regionale della Val D’Aosta, Fondazione Cariparma, Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Fondazione CRC, Fondazione CRT, Fondazione Guelpa, Fondazione Manodori, Impresa Pizzarotti SpA, Società di Mutuo Soccorso Isaia Levi, Unindustria Como, Unindustria Treviso, Zeiss, Ubi Banca. L’elenco viene continuamente aggiornato sul sito alla pagina http://www.intercultura.it/borse-di-studio-offerte-da-sponsor).

Per gli studenti che frequentano all'estero l'intero anno scolastico, la normativa scolastica italiana riconosce la possibilità di accedere alla classe successiva senza ripetere l’anno. Il Ministero dell’Istruzione ha chiarito (nota 843/2013) che le esperienze di studio all’estero sono “parte integrante dei percorsi di formazione e di istruzione” e che sono “valide per la riammissione nell’istituto di provenienza". (www.intercultura.it/normativa). Inoltre, le esperienze di studio all'estero sono equiparate ai progetti di Alternanza Scuola Lavoro: per riconoscerle contano le competenze acquisite e il parere del Consiglio di Classe. Il 28 marzo 2017 il Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca ha pubblicato la Nota MIUR prot. 3355 con alcuni importanti chiarimenti sull'Alternanza Scuola Lavoro. In particolare, al punto 7 il MIUR si esprime sull'Alternanza Scuola Lavoro per “gli studenti che partecipano a esperienze di studio o formazione all'estero”. (http://www.intercultura.it/studenti/faq/). Per ricevere tutte le informazioni sui programmi, è possibile consultare sul sito i recapiti dei volontari di 155 città in tutta Italia e l’elenco degli incontri pubblici (man mano in aggiornamento) organizzati sempre dai volontari di Intercultura.