Nel corso di una affollata assemblea pubblica, presso le “Cantine Argiolas” di Serdiana, preceduta da una visita guidata nelle stesse cantine che raccontano la storia di una Azienda capace di esprimere eccellenza in una attività impegnativa, ecosostenibile, intimamente connessa al territorio e ai suoi valori identitari-culturali, si è svolta l’iniziativa del Gruppo Misto del Senato (“Campo Progressista Sardegna” e “Puglia in Più) a sostegno della proposta di legge in materia di “Disciplina dell'attività di enoturismo” presentata dal Sen.Dario Stefano.

La proposta attualmente in attesa di essere licenziata dalla Commissione Bilancio, presso la quale sono in esame alcuni aspetti di ordine fiscale, rappresenta una regolazione indispensabile per assicurare certezza di diritto alle aziende vitivinicole italiane. L’Italia (così come è spiegato nella relazione di accompagnamento del disegno di legge), ha un giacimento vitivinicolo unico al mondo ed una varietà ampelografica di indiscusso valore, paesaggistico, naturalistico e anche economico-produttivo.

Accanto alla produzione enologica sempre più improntata alla qualità, si è fatta strada negli anni una forma di turismo che oggi rappresenta un asset strategico per lo sviluppo della vitivinicoltura italiana. L'enoturismo, con i suoi 2,5 miliardi di euro di fatturato annuale e 13 milioni di arrivi in cantina (dati Movimento Turismo del Vino Italia) necessita di un quadro di riferimento normativo in grado di supportarne lo sviluppo con regole adeguate. La proposta, in sintonia con le finalità del c.d. testo unico della vite e del vino al fine di valorizzare, attraverso la qualificazione dell'accoglienza nell'ambito di un'offerta turistica di tipo integrato, le aree ad alta vocazione vitivinicola, promuove e disciplina l'enoturismo quale forma di turismo dotata di specifica identità. Un segmento importantissimo soprattutto per il mezzogiorno d’Italia e per la Sardegna.

A sostegno della più celere approvazione del provvedimento, e comunque nella convinzione che possa essere definitivamente licenziato dal Parlamento nella legislatura corrente, il Gruppo Misto del Senato ha promosso una discussione aperta all’attiva partecipazione degli operatori del Settore, delle loro Organizzazioni, dell’Informazione e delle Istituzioni e Amministrazioni locali e regionali. All’iniziativa (svoltasi nella serata di ieri) ha partecipato attivamente il Movimento Turismo del Vino, con il Presidente Nazionale Carlo Giovanni Pietrasanta e con un’ampia delegazione del Movimento Sardo. Il dibattito aperto con una relazione introduttiva di Dario Stefano ha visto gli interventi, tra gli altri e specificatamente in relazione alle diverse competenze economico-produttive, amministrative, politiche, Assessori Regionali PierLuigi Caria e Cristiano Erriu, e del direttore generale di AGEA, Gabriele Pagliardini.

L’iniziativa, ospitata dalle Cantine Argiolas con grande professionalità, alla quale ha assistito una platea qualificata di autorità pubbliche, parlamentari e amministratori locali,  esponenti di Organizzazioni sociali e di categoria (tra i quali il Prefetto di Cagliari- Tiziana Giovanna Costantino, i parlamentari Silvio Lai(PD), Roberto Capelli e Luciano Uras( Campo progressista Sardegna – organizzatori dell’evento) il Presidente della SFIRS Paolo Sestu, il presidente della SOGAER Gabor Pinna, i consiglieri regionali Anna Maria Busia, Francesco Agus, Antonio Gaia, il sindaco di Pula Carla Medau, gli Assessori comunali di Cagliari Francesca Ghirra e Marzia Cilloccu, l’ Assessore di Sinnai Stefania Atzeri ) è stata conclusa dal Presidente del Gruppo PD in Senato, Luigi Zanda.

Nel corso della discussione l’impegno assunto è stato quello di licenziare il provvedimento nelle Commissioni (Bilancio e Agricoltura) entro il mese di Settembre, e l’intero provvedimento in Senato nel tempo più celere e comunque in modo tale da renderlo alla Camera per la definitiva approvazione entro l’anno. “La legge è attesa. Noi siamo impegnati tutti a concludere la legislatura nei tempi ordinari evitando elezioni anticipate. Questa è evidente la condizione principale per concludere l’iter legislativo, anche per la disciplina dell’enoturismo – ha dichiarato il Sen. Zanda nel corso del suo intervento – che per altro in 8 mesi è stata presentata, presa in carico dalle Commissioni e portata nella fase conclusiva di esame, pronta quindi per una definitiva approvazione.”

“Il Ministero dell’Economia, in Commissione Bilancio in Senato, ha sollevato problematiche di ordine fiscale fondate su una valutazione che non considera l’articolazione delle attività delle nostre Aziende. Come abbiamo sempre fatto ci siamo resi disponibili a chiarire, dati alla mano. – ha sostenuto Carlo Giovanni Pietrasanta -  Il vantaggio che per l’intero Paese e anche per le casse pubbliche può rappresentare questa disciplina è importante. Noi sappiamo quanto valga nel mondo e in Italia la produzione vitivinicola e lo sviluppo del turismo del vino. Chiediamo di andare avanti”.

“Ci sono tutte le condizioni per chiudere in tempo – secondo Dario Stefano – abbiamo lavorato d’intesa con la Commissione Agricoltura della Camera – lo abbiamo fatto per il c.d. “testo unico della vite e del vino”. Lo stiamo facendo per la disciplina dell’enoturismo. Una pratica di condivisione e di consultazione sinergica che ci fa sperare che alla approvazione in Senato possa seguire in tempi accelerati anche quella della Camera – anche questo appuntamento aiuta ad andare in questa direzione”