E' stato catturato in Uruguay, dopo 23 anni di latitanza, Rocco Morabito, uno dei massimi esponenti della 'ndrangheta calabrese. A darne notizia è stato il ministero degli Interni di Montevideo. L'arresto è stato effettuato dagli agenti della polizia locale in un hotel della capitale insieme a una donna angolana con passaporto portoghese, che risulta essere la moglie. Il boss risiedeva a Punta dell’Este sotto il nome di Francisco Capeleto, una falsa identità brasiliana che gli aveva permesso di ottenere una carta d'identità uruguayana. A Morabito sono stai confiscati una pistola, 13 cellulari, 12 carte di credito, una Mercedes e assegni in dollari. "L'azione dello Stato contro la criminalità organizzata ha conseguito un altro importante risultato con l'arresto di Morabito, ricercato dal 1994 in ambito internazionale e inserito nell'elenco dei latitanti più pericolosi, perché già condannato per associazione di tipo mafioso, traffico di sostanze stupefacenti e altri gravi reati", ha commentato il ministro dell’Interno Marco Minniti che si è complimentato con il capo della Polizia, Franco Gabrielli, e il comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri, Tullio Del Sette. "L'arresto di Morabito, elemento di spicco dell'omonima cosca di Africo Nuovo e ritenuto il numero uno dei ricercati appartenenti alla n'drangheta, - ha aggiunto Minniti - è il risultato dell'ottima attività di cooperazione investigativa internazionale tra la Polizia uruguaiana e il Dipartimento della Pubblica Sicurezza italiano, attraverso i rispettivi ufficiali di collegamento, che hanno consentito l'accertamento della vera identità del latitante, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Reggio Calabria”.