Sono stati la presidente della Camera Laura Boldrini e il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani ad aprire la 15esima conferenza dei presidenti delle Camere basse del G7.

BOLDRINI - "E' importante che sui grandi temi delle politiche globali le assemblee parlamentari siano attori principali: non si può prescindere dalla loro voce se si vuole sviluppare un dialogo costruttivo su questi temi", ha detto in apertura la Boldrini. "I Parlamenti devono essere forti: abbiamo bisogno di Parlamenti che facciano emergere la complessità dei problemi, la pluralità delle diverse soluzioni, la sintesi di posizioni differenti. Questo rappresenta il miglior antidoto al populismo, che propone slogan semplicistici che sono lontani dalle soluzioni, mortificano e impoveriscono le nostre democrazie". Le assemblee parlamentari – ha spiegato - rispecchiano tutta la complessità di ciascun paese, esprimono la dialettica fra maggioranza e opposizioni, articolano il dibattito pubblico. L'Agenda 2030 riconosce un ruolo centrale ai parlamenti nazionali. “Per esercitare effettivamente questo ruolo, abbiamo bisogno di assemblee parlamentari forti, in grado di fare valere il principio di responsabilità politica anche di fronte all'enorme dispersione dei centri di decisione che caratterizza la nostra epoca. Abbiamo bisogno soprattutto di parlamenti che facciano emergere la complessità dei problemi attuali, la presenza di una pluralità di possibili opzioni per affrontarli, la necessità di trovare ragionevoli compromessi fra posizioni conflittuali e apparentemente inconciliabili".

TAJANI- "Noi viviamo in una situazione globale molto complicata, a parte i disastri provocati dai cambiamenti climatici - e oggi siamo vicini al popolo messicano colpito da un fortissimo terremoto e agli amici americani colpiti dall'uragano - penso ai test nucleari che si moltiplicano in Corea del Nord, penso agli attacchi terroristici che continuano a colpire in tutto il mondo, non solo in Europa, penso ai pericoli in Estremo Oriente, c'e' una situazione di grande difficolta' e la risposta non puo' essere che globale". Lo ha detto il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, intervenendo alla 15esima conferenza dei presidenti delle Camere basse del G7. "In questo contesto i parlamenti possono svolgere un ruolo fondamentale, noi dobbiamo assumerci la responsabilità di avviare una serie di iniziative - ha aggiunto Tajani -. Non si possono sconfiggere guerre e terrorismo senza una collaborazione a livello mondiale globale". E’ necessaria, in questo senso, una maggiore collaborazione tra magistrature, forze di polizia, servizi segreti, "non solo all'interno dell'Ue". Anche il fenomeno dell'immigrazione del resto "non riguarda solamente l'Europa". "Il lavoro che faremo oggi e domani potra' rappresentare una spinta – ha spiegato ancora Tajani - la collaborazione e lo scambio di informazioni tra diversi parlamenti è importante, la diplomazia parlamentare è un valore aggiunto al lavoro di governi e capi di Stato. E' un contributo per rafforzare la cooperazione a livello internazionale per difendere la liberta' e la democrazia che sono i valori che ci legano". Un lavoro utile anche a contrastare i populismi: "Per sconfiggerli non basta parlarne male, bisogna tagliargli l'erba sotto i piedi risolvendo i problemi dei cittadini”.