AGCAI definisce l’accordo in Conferenza Unificata "rovina famiglia e rovina imprese italiane e ne ritiene responsabili tutti quelli che lo hanno fortemente voluto: dal Sindaco di Bari Decaro al presidente della Conferenza Stefano Bonaccini e al sindaco di Brescia Gori che hanno affermato che nei prossimi tre anni dimezzeranno le sale non sapendo neanche di cosa parlano e poi siamo noi che non conosciamo il settore". Così in una nota il presidente dell'associazione Agcai Benedetto Palese. "L’obiettivo del Governo e delle lobby del gioco d’azzardo è stato raggiunto, per cui si apriranno 4.400 altre sale scommesse e in tutti i punti, circa 55.000, che secondo la bozza resteranno a regime e che avranno la certificazione di tipo A, secondo noi avranno se non proprio tutti, comunque una grande quantità le Videolottery, speriamo di sbagliarci ma gradiremo sapere con esattezza - continua Agcai - dove verranno collocate, per legge dovrebbero essere collocate in sale dedicate a loro che oggi sono 2.800 ma che in realtà dai dati AMS oggi risultano essere presenti in 4.934 punti. Il sottosegretario afferma che la certificazione serve a rendere i punti gioco più professionali – noi aggiungiamo che li rende molto simili ai casinò per rendere più accattivante l’atmosfera affinché il giocatore si trovi in un ambiente di gioco dedicato simile al gioco d’azzardo, quindi lui mente quando dice che la Certificazione non allarga l’offerta perché la sua frase si ferma lì, non dice per esempio che non si allarga per le sole Awp ma nasconde: “che si allarga per le Vlt e per le scommesse”. 

"Infatti - prosegue la nota Agcai - per avere la certificazione di tipo A tutti i punti devono avere l’articolo 88 che permetterebbe ad ogni punto vendita di istallare le videolottery. Le Vlt pur essendo a numero chiuso, 57.000, saranno meglio distribuite sul territorio in quanto in molte sale sono in numero eccessivo e molte sono ferme, oltre che nei magazzini dei concessionari ne giacciono qualche migliaia. È così o no? Sulle Vlt nessun sindaco e nessun Governatore ha capito che il problema del riciclaggio rimane. Infatti la riduzione a 100 euro per l’introduzione delle banconote ripetiamo è una grossa presa in giro in quanto invece di introdurre una banconota di 500 euro se ne possono introdurre 5 da 100 per totalizzare 500 euro di ticket vincenti e la lotta al riciclaggio rimane irrisolta e non risolve nemmeno la questione della pericolosità perché la puntata rimane comunque a 10 euro e che la carta nazionale dei servizi, la tessera esercenti e la tessera sanitaria non sono previste quindi si può giocare e riciclare tranquillamente . È così o no? Quella dei 18 mila punti vendita (esclusi bar e tabacchi), previsti dalla legge di stabilità del 2016, secondo il Sottosegretario Baretta sarebbero molto meno degli attuali ma questo non è assolutamente vero. Se la matematica non è un’opinione oggi le sale sono 13.600 (2.800 sale dedicate con Vlt, 200 sale bingo con Vlt, 5.000 sale giochi tradizionali senza Vlt e 5.600 sale scommesse con Vlt) quindi meno delle annunciate 18.000. Un aumento secco di 4.400 sale scommesse contenute nel bando al quale dopo l’accordo il Governo metterà mano subito. E’ cosi o no?".

"A questo punto - continua Palese - vorrei sapere cosa ne pensano i sindaci e i governatori, se veramente hanno capito che l’obiettivo del Governo è sempre quello di tutelare il gioco d’azzardo gestito dalle Multinazionali e che il Governo sta distruggendo il gioco d’intrattenimento e le 5000 imprese con i loro 300.000 dipendenti. Se hanno capito che molti giocatori non trovando più le Awp nei Bar, che fino a ieri erano dappertutto e meno male aggiungiamo noi, saranno riversati tutti nelle sale dove in pochissimi minuti perderanno cifre consistenti che le porteranno alla rovina loro e delle loro famiglie. I Governatori e i Sindaci avrebbero dovuto capire che esistono due apparecchi, che c’è un abisso di pericolosità tra i due e che non possono essere trattati allo stesso modo fra l’altro sono gestiti da due comparti diversi e che per legge sono definiti uno con la licenza ex art. 86 e uno con l’ex art. 88 appunto per non confondere le due diverse pericolosità ".

"Avrebbero dovuto anche capire - dice ancora Palese - che la distribuzione dei due prodotti dovrebbe essere fatta in punti vendita diversi perché non ha senso che una Awp stia affianco a una Vlt se non per camuffare i misfatti di quest’ultima. Le Awp sono nate per essere collocate esclusivamente nei locali pubblici per debellare l’illegalità degli 800 videopoker esistenti fino all’Aprile 2004, una loro eliminazione potrebbe far tornare il settore nell’illegalità vanificando tutto il lavoro fatto dallo stesso Governo oltre che dall’operatori in questi ultimi 13 anni invece le Vlt sono arrivate nel 2011 e sarebbero dovute essere collocate solo nelle sale dedicate. Quindi prossimamente le imprese di gestione Awp per locali pubblici Italiane smetteranno di lavorare dovranno cessare la loro attività per dare il mercato a poche Multinazionali che gestiranno tutti i punti certificati. Ha ragione la Ragioneria di Stato aumenteranno gettito e aggiungiamo noi anche il Gap. Continueremo la nostra battaglia affinché questo non succeda che il gioco ritorni ad essere solo apparecchi di intrattenimento e abilità e che non esistano macchine come le VLT in Italia".