A meno di 24 ore dalla firma dell'intesa in Conferenza Unificata fra Governo ed Enti locali sul riordino del settore dei giochi si annunciano già i primi ricorsi. Dopo aver denunciato ieri che "la mannaia della riduzione riguarderà solo le slot", oggi l'Associazione nazionale Sapar, (Servizi per le pubbliche attrazioni ricreative, che raduna oltre 1700 aziende di gestione, costruzione e produzione di apparecchi da intrattenimento) fa sapere che "visti gli avvenimenti e le decisioni prese dal governo negli ultimi mesi, sta valutando le opportune azioni legali da intraprendere a tutela delle aziende di gestione e dell'occupazione. Sarà premura della Sapar aggiornare tutti gli associati sullo sviluppo dei procedimenti". In risposta ai dubbi sollevati dagli operatori ieri era intervenuto anche Pierpaolo Baretta. "La salvaguardia degli investimenti esistenti, a partire dalla loro ubicazione - aveva spiegato il sottosegretario del Mef -, è uno dei punti fermi dell'intesa che abbiamo raggiunto in Conferenza Unificata. Le Regioni e i Comuni adotteranno criteri che ne tengano conto al fine di realizzare un'equilibrata distribuzione nel territorio dei punti gioco".